Il “Laboratorio Terra di Fiaba” dell’Ecomuseo di Cascina Moglioni cerca lettori volontari. Nonni, mamme, papà, zii, amici o semplici appassionati della lettura per i più piccoli e, visti i numerosi libri “bilingue”, anche volontari che conoscano lingue straniere: inglese, francese, spagnolo, portoghese, albanese, rumeno, arabo, cinese; ma anche dialetti, a partire da piemontese e genovese per andare a quelli di altre regioni italiane. La sede del Laboratorio è presso la “Biblioteca della Fiaba” di Palazzo Gazzolo a Voltaggio, dove sono raccolte fiabe e favole classiche e della tradizione popolare italiana, l’opera completa di Rodari, i testi bilingue della sezione “intercultura” e quelli che affrontano i temi attuali: l’acqua, il suolo, gli organismi geneticamente modificati e altri ancora. Il Laboratorio è composto da “lettori volontari” che si incontrano una volta al mese per la discussione e la scelta dei testi, la preparazione dei materiali per l’animazione e la drammatizzazione delle favole ed infine la lettura in pubblico. Le prossime date saranno il 14 dicembre, 18 gennaio 2020 e 15 febbraio 2020. In base alle disponibilità dei partecipanti, si decideranno la date mensili successive.

I volontari quindi dovranno condividere l’idea che la lettura delle favole possa essere un utile strumento di stimolo della fantasia e di formazione del pensiero dei bambini, che parta da un punto di vista semplice della realtà, facilmente comprensibile e utilizzabile. Riscoprire l’affabulazione vuol dire proporre alle nuove generazioni un modo per coltivare la propria immaginazione, che possa addolcire la realtà rendendola magica, intrigante, compiendo la necessaria mediazione tra la ragione e il sentimento. La fabulistica inoltre può avere un valore interculturale. Le fiabe sono fortemente connesse ai territori di origine, ma i fondamenti strutturali rimangono gli stessi, così come le tematiche di contrapposizione tra il bene e il male. Addirittura le fiabe nel mondo condividono alcuni personaggi, come, per esempio, nel cosiddetto “ciclo dello sciocco”.

Palazzo Gazzolo

Nelle storie raccolte da Sciascia, il personaggio protagonista era Giufà, una maschera della tradizione siciliana; è incredibile ritrovare personaggi analoghi sull’Appennino ligure-piemontese (Giuanìn), in Toscana (Giovannino) o, addirittura, in Tunisia (Giuhà), in Albania (Giucà), con una probabile estensione a tutta l’area mediterranea. Nella raccolta “Favole dell’Oltregiogo” l’Ecomuseo di Cascina Moglioni ha raccolto, a Mornese, la storia di “Bergagi”, che è l’esatto corrispettivo del protagonista di una storia della tradizione tunisina, con l’unica variante dell’ambiente fisico in cui si svolge: se a Mornese ci sono dei castagni, a Tunisi ci sono delle palme. E alcuni elementi della storia è possibile riscontrarli anche in una delle storie siciliane di Giufà. Sul sito dell’Ente www.areeprotetteappenninopiemontese.it nella sezione dedicata alla Biblioteca delle Aree Protette dell’Appenino Piemontese è possibile scaricare l’elenco dei libri e dei video consultabili INFO E PARTECIPAZIONE: tel 0143/877825, [email protected]

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