Finiti, almeno lungo la provinciale 163, i lavori avviati negli anni scorsi dal Cociv su richiesta della Provincia, un tratto della strada della Castagnola ha ricominciato a scendere verso valle come è avvenuto per anni in corrispondenza della frana di Carbonasca. In direzione Voltaggio, la carreggiata destra è stata ristretta, creando quasi un senso unico alternato, poiché si è creato un avvallamento profondo diversi centimetri, che il transito di macchine o camion potrebbe peggiorare. Sul sito terzovalico.it, voce ufficiale della grande opera, si legge che sono state “completate tutte le opere per la stabilità e messa in sicurezza idraulica del versante e le protezioni spondali.

La frana di Carbonasca lungo la provinciale 163 della castagnola

È stata completata la posa delle barriere di sicurezza in corrispondenza del tratto consolidato”. Lavori imponenti, eseguiti anche con la realizzazione di pozzi per il drenaggio dell’acqua e la posa di un numero elevato di massi ciclopici. Tutto con soldi pubblici, come per l’intero progetto del Terzo valico. Sul sito, però, nessun indicazione del movimento della strada verso la ial Carbonasca. Ad Alessandria non sembrano essere preoccupati. “L’impresa appaltatrice – spiega la Provincia – ci ha assicurato che si tratta di un semplice assestamento del terreno. Interverranno quanto prima”.

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