Voltaggio: il Cociv paga l’affitto per gli alloggi lasciati vuoti

Da circa un anno l'ex Sant'Agostino è pronto ma di operai del Terzo valico neppure l'ombra. Il sindaco Bisio: “Ecco perché si può rinunciare al condominio assistito per anziani”

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I locali del Sant'Agostino ristrutturati per il personale Cociv

Da circa un anno il Cociv paga l’affitto per le 46 stanze dell’ex ricovero di Sant’Agostino, a Voltaggio, ristrutturato dalla Fondazione De Ferrari Galleria di Genova, ma nessun dipendente del Terzo valico ha finora mai dormito nello storico edificio. L’immobile è stato riportato all’antico splendore alle fine del 2015 con una spesa di 1,5 milioni, totalmente a carico della fondazione genovese. Quest’ultima era tornata in possesso dell’edificio nel 2014 dopo che l’Asl non era stata in grado di riaprire il vecchio ricovero chiuso nel 1999. Le stanze e quasi tutti gli spazi sono stati recuperati rispettando l’architettura preesistente con l’accordo che, al termine dei lavori del Terzo valico, la struttura torni un ricovero o comunque sia adibita al socio assistenziale. Il Consiglio comunale aveva infatti cambiato la destinazione d’uso originaria in residenziale proprio per permettere la presenza degli operai ma finora, come si diceva, il Sant’Agostino è rimasto inutilizzato anche se, in base agli accordi stipulati tra la Fondazione e il Cociv, quest’ultimo continua a versare l’affitto con i soldi dei contribuenti.

L'ex ricovero di Voltaggio
L’ex ricovero di Voltaggio

L’ente genovese, infatti, deve rientrare dall’ingente spesa sostenuta, che l’ha messo in difficoltà con le banche, alle quali deve circa 700 mila euro. Il Cociv non ha ancora impiegato gli spazi poiché il bando per lo scavo della galleria lo scorso anno è stato annullato dopo le inchieste e gli arresti per corruzione e il previsto incremento di operai e dipendenti non c’è stato. Solo verso la fine dell’anno, quando dovrebbe essere reso nota l’azienda vincitrice del bando ripubblicato poche settimane fa, si potrà assistere a un aumento delle maestranze. Così l’affitto delle 46 stanze verrà pagato quasi per un altro anno senza utilizzare l’edificio.

PERCHE’ RINUNCIARE AL CONDOMINIO ASSISTITO”. Le difficoltà finanziarie della Fondazione l’hanno costretta a rinunciare alla costruzione degli alloggi del condominio assistito per anziani previsto nelle vecchie stalle dell’ex ricovero. La spesa da 170 mila euro era salita a 240 mila e i tempi indicati nell’accordo con il Comune, cioè la fine del 2016, non sono stati rispettati. L’amministrazione comunale ha deciso di accogliere la proposta della Fondazione di rinunciare agli alloggi e ai 29 mila euro di oneri di urbanizzazione per i lavori del Sant’Agostino in cambio della cessione al Comune del palazzo che ospita la scuola. La rinuncia gli alloggi per gli anziani non è piaciuta alla minoranza, che ha proposto una sospensione dell’intervento opponendosi allo stop definitivo.

Michele Bisio (a sinistra) sindaco di Voltaggio, con il segretario comunale Gian Carlo Rapetti
Michele Bisio (a sinistra) sindaco di Voltaggio, con il segretario comunale Gian Carlo Rapetti

“La Fondazione – spiega il sindaco Michele Bisio – ha debiti per oltre 700 mila euro con la banca Carige e non è in grado di sostenere altre spese. Con gli affitti del Cociv sta coprendo solo i 500 mila euro spesi per la messa in sicurezza iniziale dell’ex ricovero, per il resto sta cercando di vendere le sue proprietà. A questo punto è stato ritenuto, come Fondazione (ed è una posizione che condivido) di pensare a quando il Sant’Agostino tornerà a essere un edificio socio assistenziale. Sarà infatti necessario realizzare le parti comuni che non sono state costruite con l’ultimo intervento, cioè cucine, lavanderia, luoghi di aggregazione. Le vecchie stalle potrebbero essere l’ideale in tal senso, per questo abbiamo deciso di non imporre nulla alla Fondazione per evitare correzioni in futuro. Gli alloggi del condominio assistito – conclude Bisio – potrebbero non servire”.