Voltaggio: lite Comune-Bianchi costruzioni, fermi i lavori su San Sebastiano.

Risolto il contratto per il restauro dell’oratorio. L’impresa ha redatto il verbale di consegna dei lavori senza presentarsi all’appuntamento previsto con il tecnico dell’Unione montana. Possibile una richiesta danni all’amministrazione comunale.

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L'ex oratorio di San Sebastiano, a Voltaggio

Rischia di finire davanti al giudice il contenzioso tra il Comune di Voltaggio e l’impresa Bianchi costruzioni di Novi Ligure. Oggetto del contendere sono i lavori di restauro e consolidamento statico dell’oratorio di San Sebastiano, edificio costruito nel XVIII secolo accanto all’ex ricovero di Sant’Agostino, un tempo dotato di un’ottima acustica ma per decenni lasciato in completo abbandono. Dallo scorso decennio le varie amministrazione comunali stanno cercando di salvare questo piccolo gioiello, per il quale serve in totale oltre un milione di euro, ma gli intoppi non mancano. Stavolta il contratto con l’impresa novese, che aveva un importo di oltre 73 mila euro, è stato risolto dal Comune. La Bianchi costruzioni si era vista affidare l’appalto gennaio e il contratto era stato stipulato l’8 marzo. Il termine dei lavori doveva essere il 12 maggio. Tutto sembrava andare per il verso giusto ma il 14 marzo, secondo quanto messo nero su bianco dal tecnico dell’Unione montana Val Lemme, Francesco Bisignano, il direttore dei lavori, l’ingegner Roberto Arecco, e il rappresentante dell’impresa, non si sono presentati all’appuntamento fissato per la consegna dei lavori.

Il municipio di Voltaggio
Il municipio di Voltaggio

Tanto è bastato far avviare la procedura di risoluzione del contratto, anche perché, sempre secondo la relazione di Bisignano, Arecco ha sostenuto di aver effettuato comunque alcuni sopralluoghi e di essere quindi a conoscenza delle condizioni dell’oratorio, inviando al Comune un verbale di consegna dei lavori redatto nel suo studio. L’impresa e il tecnico hanno detto di aver “eseguito i tracciamenti necessari” ai lavori, tesi smentita da Bisignano, che ha quindi proceduto con quanto annunciato e previsto una segnalazione all’Autorità anticorruzione (Anac). La Bianchi costruzioni, tramite il suo avvocato, ha diffidato il Comune dal procedere con la risoluzione del contratto e con la segnalazione all’Anac, annunciando, in caso contrario, una richiesta danni, quantificati in oltre 1.200 euro a giorno. “Ora – spiega il sindaco, Michele Bisio – il Comune dovrà procedere in tempi brevi con una nuova assegnazione dei lavori per non perdere il contributo”.