Voltaggio: palazzo Gazzolo sarà gestito dal gaviese Matteo Gandetto.

L'imprenditore del settore alberghiero ha presentato l'unica offerta, rispondendo al bando pubblicato dalle Aree protette dell'Appennino Piemontese.

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Palazzo Gazzolo

Sarà Matteo Gandetto, titolare dell’Albergo Al Castello di Gavi, il gestore dell’ostello e del museo di Palazzo Gazzolo a Voltaggio. L’offerta dell’imprenditore gaviese è stata l’unica a essere presentata, per altro l’ultimo giorno disponibile, il 9 luglio, rispondendo al bando indetto dalle Aree protette dell’Appennino Piemontese. La proposta della ditta Albergo Al Castello di Gandetto Giuliano & C ha ottenuto un punteggio di 90 su 100 da parte della commissione giudicatrice, presieduta dal direttore del Parco, Andrea De Giovanni, che l’ha quindi considerata più che positivamente, in particolare rispetto al progetto di gestione dell’edificio. Il bando di gara partiva da una base d’asta di 1.500 euro di canone annuo e Gandetto ha proposto solo un euro in più.

Matteo Gandetto

Il canone, per altro, sarà scaglionato nell’arco dei tre anni di gestione previsti dal bando (101 euro il primo, 1.001 il secondo, 1.501 il terzo), con la possibilità di eseguire lavori per rendere economicamente più redditizio l’ostello, che conta 24 posti letto, oltre alle sale dedicate alla civiltà contadina dell’Appennino, con la biblioteca della fiaba. La concessione può essere rinnovata. L’edificio torna così ad avere un gestore dopo mesi di chiusura. Da quando è stato inaugurato nel 2010, palazzo Gazzolo ha sempre avuto difficoltà a essere economicamente attrattivo, così due gestori, prima un’associazione di Bosio e poi la pro loco di Voltaggio, hanno lasciato l’incarico. Prima della pubblicazione del bando si parlava di almeno tre soggetti interessati alla gestione, fra cui l’associazione Forum dell’alta Val Lemme di Voltaggio ma, alla fine, nessuno ha presentato un’offerta, tranne appunto Gandetto.