Volti e storie delle donne tortonesi

Per celebrare la donna, una mostra e un concerto pro mamme terremotate

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Si inaugura mercoledì 8 marzo, alle 17,30, nel Ridotto del Teatro Civico una mostra dedicata ai volti delle donne che hanno segnato la storia tortonese.

L’iniziativa, voluta dall’assessore alle Pari opportunità, Vittoria Colacino e realizzata in collaborazione con l’artista Angelo Monachello, vuole celebrare la Giornata internazionale della donna.

Fino al 25 marzo sarà possibile visitare la mostra con i ritratti realizzati dal pittore tortonese, ai quali verranno affiancate le biografie di alcune significative figure femminili che hanno contraddistinto la storia della città.

Come Cristierna di Danimarca (1521-1590), alla quale Tortona ha dedicato una via nel centro storico, tra via alle Fonti e via Pinto. Durante la sua signoria, la città vide uno dei periodi più felici e prosperi e sotto i suoi auspici venne costruita la Cattedrale. Faustina Leardi (1834-1920) apparteneva alla nobile e antichissima famiglia dei  Leardi; a lei si deve il riordino del prezioso archivio di famiglia e la commissione al pittore Dossola dei ritratti degli antenati oggi conservati nella pinacoteca civica. Ester Mietta (1895-1979), alla quale è dedicata la piazzetta in cui sorge il monumento agli aviatori, fu la seconda donna italiana a conseguire il brevetto di volo nel 1913 a soli 17 anni. Ida Marenco Marenghi (1909-1994), alla quale sono dedicati i giardinetti di via Sacro Cuore, fu una delle donne ammesse come uditrici alle sedute del Concilio Vaticano Secondo, un invito che solo altre 17 donne nel mondo, di cui solo 8 laiche e altre due italiane, hanno ricevuto. La partigiana Dolores Alberghini (1924-2016), di famiglia antifascista, dopo l’8 settembre 1943 militò nella Brigata Arzani come staffetta con il nome di Alba. E’ stata per dieci anni consigliere comunale nelle file del Pci e parte del direttivo Anpi.

Ad accrescere la suggestione di questi volti, che vogliono simbolicamente celebrare tutte le figure femminili che nel mondo hanno lottato per le conquiste sociali, politiche ed economiche e, allo stesso tempo, porre l’attenzione sulla condizione di discriminazione e violenza di cui, purtroppo ancor oggi, le donne sono vittima, contribuiranno alcune letture di Claudia Chiodi ed Emiliana Illiani.

Giovedì 9 marzo si terrà invece il tradizionale concerto benefico, che quest’anno vuol rendere omaggio alle donne con le canzoni di Fabrizio De Andrè, che si alterneranno all’interpretazione di poesie di Alda Merini, a cura dell’associazione culturale Baraban.

L’ingresso a Teatro sarà ad offerta libera a favore delle mamme dei centri terremotati del Piceno che fanno capo alla Diocesi di Monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo che, nello spirito di San Luigi Orione, porta aiuto alle popolazioni colpite.

“Anche quest’anno il mese di marzo a Tortona è donna, non per festeggiare una ricorrenza convenzionalmente riconosciuta, ma per stimolare e sensibilizzare alle problematiche legate alle pari opportunità – dice l’assessore Vittoria Colacino. Per celebrare al meglio la donna, non possiamo limitarci a celebrare una giornata, ma abbiamo il dovere di educare ogni giorno i nostri giovani alla cultura della non violenza e delle pari opportunità. Ritengo che sia un buon inizio spingerli a conoscere ed apprezzare le figure femminili che hanno contribuito a far crescere dal punto di vista culturale e sociale la nostra comunità. Mi aspetto che ancora una volta i giovani tortonesi partecipino con interesse agli incontri che proponiamo e che le tortonesi e i tortonesi condividano l’iniziativa a favore delle mamme dei centri terremotati del centro Italia”.