Tav, Terzo Valico, alta velocità, alta capacità. Sono solo alcune delle parole e degli acronimi che siamo ormai abituati a sentire e a pronunciare, tanto che anche la letteratura ha iniziato da tempo a seguirne le vicende, approfondendone le tematiche, quasi sempre screditando le opere. Sono più di 100 in poco più di 12 anni i libri, volumi, fascicoli e pubblicazioni riguardanti quella che si può considerare come fra le opere più contestate nella storia del Paese.

Fra questi libri spicca quello di Wu Ming 1 (alias Roberto Bui) membro dell’omonimo collettivo di scrittori. Molto eterogenei, con pubblicazioni di romanzi storici, letteratura per bambini e perfino di un gruppo musicale, il collettivo Wu Ming ha progressivamente abbandonato il romanzo nel 2014 per dedicarsi a quella che sul loro sito viene definita come “narrazioni ibride, della non-fiction scritta con tecniche letterarie, tra inchiesta, letteratura di viaggio, storia, intervento critico su ambiente e paesaggio, ricerca dei non-detti dell’Italia postcoloniale”.

Wu Ming 1 sta avendo un buon riscontro di vendite con l’ultimo libro pubblicato che si intitola, appunto “Un viaggio che non promettiamo breve. Venticinque anni di lotte No Tav” che verrà presentato  presso la Soms di Arquata Scrivia. La serata è stata organizzata dal comitato locale contro il Terzo Valico, e permetterà di poter incontrare di persona l’autore.