Campionato di Promozione spezzettato come neanche la Serie A riesce a fare. L’Arquatese rimane indietro di due partite, sebbene la prima verrà recuperata domani sera, il derby contro la Pozzolese, mentre ancora non certa la data del match contro la capolista San Domenico Savio. A “tradire” i biancocelesti è stato il proprio terreno di gioco, il non semplice “Garrone”, che fatica nei mesi invernali a restare giocabile.

Torna in campo invece la Pozzolese che offre una prova di grande volontà in casa contro il più quotato (a questo punto della stagione) Canelli, ma alla fine paga un po’ troppo lassismo nei minuti finali e resta a bocca asciutta. Per gli uomini di Aurelio, costretto a vedere la partita dietro la rete di delimitazione del campo, per squalifica, una giornata che avrebbe potuto (o dovuto) portare almeno un punto visto che il campo ha mostrato una squadra vogliosa e in cerca di riscatto.

Il vantaggio ospite è quasi istantaneo però con Pollina che dopo due minuti, rompe gli indugi e di testa batte Marchesotti con un pregevole gesto atletico e tecnico. Al 18° il pareggio, però è altrettanto bello con Jornea bravo a destreggiarsi su un campo pesante e a trovare un cross coi tempi giusti per la testa dell’accorrente Galia che, sul secondo palo, impatta il parziale.

Il Canelli dimostra di avere qualcosa in più che la Pozzolese prova a compensare con tanta corsa, attenzione e chiusure preventive, ma al 63° ancora Pollina punge e fa male. L’attaccante ospite scatta sul filo del fuorigioco (contestato dai biancocelesti), e a due passi dalla porta sigla il raddoppio. I pozzolesi non si rassegnano e anzi alzano i ritmi sorprendendo spesso il Canelli. Così al 86° dopo una mischia furibonda, Diallo scaraventa in porta la palla che sembra fissare il punteggio sul 2-2. Poi, con i locali sbilanciati in cerca del gol vittoria, arriva il più classico dei gol frutto della stanchezza della difesa e del cinismo dell’attacco avversario, con Menconi che in azione personale arriva davanti a Marchesotti e infila l’angolino opposto.

Vittoria importante invece per il San Giuliano Nuovo che si impone 2-1 sul San Giacomo Chieri,  grazie alle reti di Pasino e Casalone, guadagnando punti importantissimi per la lotta salvezza. Se il campionato finisse oggi infatit, i biancoverdi sarebbero tranquilli di poter disputare la Promozione anche nella prossima stagione. Non ci si può distrarre invece, visto che sono molte le partite, e può sperare anche il Cassine, nonostante la sconfitta a Torino contro la Cbs.

I biancoblù vengono puniti da una rete di Balzano che arriva al 71°. L’attaccante lanciato bene in profondità, sfrutta l’effetto sopresa sulla difesa del Cassine e trafigge De Carolis con un preciso destro ad incrociare. Non sortiscono alcun effetto le folate offensive nel finale per la squadra di Pastorino che è costretta a tornare da Torino a bocca asciutta. Sarà fondamentale anche per Boscaro e compagni, trovare punti nel recupero di mercoledì contro la Santostefanese.

Dagli altri campi

Con la capolista ferma e diverse squadre con partite da recuperare, la classifica è certamente da aggiornare. L’Arquatese, se centrasse due vittore su due nei recuperi, potrebbe balzare in zona playoff, certo che saranno due impegni difficili, con il San Domenico Savio e il derby con la Pozzolese. Il Lucento aggancia proprio il primo posto grazie alla vittoria di misura ad Asti contro la Nuova Sco, mentre l’Asti Calcio viene fermato sul 2-2 dall’Atletico Torino, che si avvicina alla zona playoff.

Canelli e Cbs proseguono appaiate occupando gli ultimi due posti validi per gli spareggi – promozione, mentre il Cenisia viene ridimensionata da due reti del bulgaro Petrov della Santostefanese che supera così l’Arquatese, scivolata a metà classifica. 1-1 fra Barcanova e Villanova che serve relativamente poco ad entrambe, che impegnate nella lotta salvezza hanno bisogno di vittorie.

Nota extracalcistica sull’Asti, che sta vivendo ore travagliate fuori dal campo, visto che è a rischio fallimento. In questi giorni infatti il tribunale di Asti valuterà se ci sono i presupposti per agire in tal senso, visto che la società biancorossa ha un debito di oltre 36 mila euro con l’Ip Consulting, società di Saluzzo che ha fornito materiale tecnico ai galletti, i quali da parte loro, non hanno pagato. Sarebbe la terza grande squadra piemontese, dopo Novese e Derthona a collassare sommersa dai debiti.