Appuntamento molto importante per il mondo arbitrale piemontese e non solo a Novi Ligure lunedì 22 gennaio presso Villa Pomela, quando verranno consegnati i premi per i direttori di gara intitolati a due personaggi che hanno dato lustro alla sezione novese: Antonio Marengo e Stefano Farina.

Gianluca Rocchi

L’evento è organizzato dal Comitato Regionale Arbitri Liguria e prevede come suddetto l’intitolazione di un premio intitolato a Stefano Farina, storico arbitro formatosi proprio a Novi e scomparso nel maggio del 2017. Il premio viene assegnato all’arbitro che si sia distinto maggiormente nella stagione scorsa, mentre ad Antonio Marengo, scomparso nel 2008, è stata intitolata la premiazione legata al miglior dirigente del mondo arbitrale della passata annata.

Andrea Gervasoni

I premiati per il 2019 saranno Andrea Gervasoni, che si è aggiudicato il premio “Marengo”, attuale responsabile CAI ed ex arbitro con ben 150 gare dirette in Serie A. Per quanto riguarda il nuovo premio intitolato a Farina, il destinatario sarà invece Gianluca Rocchi arbitro che ha diretto qualcosa come oltre 230 partite in serie A, mentre a livello internazionale vanta oltre 100 gare fra le quali tre gare ai Mondiali di Russia e il Mondiale per club di Abu Dhabi. 

In merito all’evento, il presidente degli arbitri liguri Fabio Vicinanza: “Un comune desiderio di rendere un momento di omaggio e di ricordo a due semplici e grandi uomini permette la creazione di questo evento che nasce sotto la benefica stella del Comitato Nazionale, dalla collaborazione tra il Comitato Regionale, la Sezione di Chiavari ed il supporto della Sezione di Novi Ligure. Dietro i semplici titoli ci sono sempre le «persone», ad esse va un profondo ringraziamento perché, con il loro lavoro, la volontà di essere presenti ed anche il dispiacere di non poterci essere, testimoniano il valore e l’attenzione per questa ricorrenza. Un pensiero particolare va alle famiglie di Antonio e di Stefano perché sappiamo benissimo che nessuna celebrazione potrà mai essere anche solo un palliativo al grande vuoto che lasciano i nostri cari quando non sono più con noi. Ma senza passato non ci può essere né presente né futuro e noi tutti non possiamo che essere ancora qui oggi a ringraziare e ricordare chi ci ha dato ed insegnato tantissimo. Grazie Antonio e grazie Stefano”