Questa volta dovranno farcela da soli. L’Alessandria Calcio si prepara alla gara di andata dei quarti di finale consapevole che lo Stadio di Via del Mare sarà gremito di tifosi giallorossi, che hanno superato quota 10 mila e puntano ad aumentare ancora.

In poche parole una bolgia, in cui la squadra di Pillon dovrà essere certamente calma e dimostrare di valere la Serie B anche per la tenuta mentale nei 180’. Proprio l’allenatore trevigiano sui tifosi ha parlato chiaramente: “Gli stadi pieni mi stimolano, perché lo stadio senza pubblico manca di qualcosa. La folta presenza della tifoseria del Lecce aumenta ci consente di rimanere focalizzati sull’obbiettivo: la vittoria”.

Non ci saranno invece tifosi grigi, troppe le problematiche a partire dalla scelta di giocare al mercoledì sera, così come troppa è la distanza: 1.170 km, oltre 10 ore in auto per poi tornare e andare al lavoro. Non proprio una passeggiata fuori porta. Annullato ad esempio il pullman del gruppo “Orgoglio Grigio” non è stato effettuato e pare difficile che i 1.237 posti messi a disposizione dalla società salentina possano essere occupati (almeno non nella loro interezza).

Anzi fino a questa mattina, secondo il dato diffuso dal vice presidente salentino, Corrado Liguori, c’era un solo tifoso grigio in possesso del biglietto per la gara. Il regolamento, però parla chiaro: ci vogliono almento 35 persone perché il settore ospiti venga aperto. Perciò con grande sportività i tifosi leccesi hanno iniziato a chiedere che il tifoso fosse “alloggiato” in tribuna d’onore, visto il lungo viaggio che dovrebbe sobbarcarsi. Vedremo nelle prossime ore cosa succederà.

Intanto in casa Lecce nelle ultime ore tiene banco il dubbio per l’attacco con l’ex di turno Marconi che ad oggi parrebbe poter scalzare la maglia da titolare al bomber di stagione Caturano (17 gol all’attivo per lui). In effetti il reparto offensivo salentino fatica e il proprio attaccante principe, non segna dal 5 aprile scorso contro la Juve Stabia. Il resto della formazione dovrebbe essere il classico 4-3-3 di mister Rizzo con Ciancio (altro ex), Cosenza e Lepore insieme a uno fra Drudi e Giosa, mentre Arrigoni farà da mediano coadiuvato da Mancosu e Costa Ferreira. Davanti, indipendentemente da chi sarà la punta centrale, dovrebbero essere confermati Pacilli e Doumbia.