Si avvicinano le elezioni comunali di Serravalle Scrivia e si scaldano i motori dei contendenti. Iniziano ad esserci le prime ufficialità. Dopo mesi di ipotesi, voci di corridoio e supposizioni, si profila la possibilità di avere ben 4 liste, due delle quali sono già in pista. La prima è nota da tempo, capitanata da Francesco Scaiola, consigliere di minoranza che prova a correre per la carica di sindaco e lo ha fatto per primo in questa campagna elettorale.

Mesi fa sono apparsi i primi manifesti, rinnovati ora con il lancio della lista civica “Serravalle volta pagina” ed è chiaro fin da subito quali sono i “tasti” che premerà il primo candidato: “Più sicurezza, meno tasse, più lavoro”. La scelta la spiega lo stesso Scaiola: “Ci siamo messi al lavoro già a novembre – dice il consigliere di minoranza – e abbiamo girato Serravalle, chiedendo ai cittadini quali fossero i temi che premessero loro di più per quanto riguarda il futuro del paese e sono emersi come primi tre questi temi, ma ce ne sono naturalmente altri che non tralasceremo”. Un’altra parola d’ordine del candidato sindaco è certamente “compattezza”: “Quella che è mancata nelle ultime tre amministrazioni, ovvero per ben 15 anni, in cui le maggioranze si sono sempre frantumate”

Scaiola ha alle spalle una lunga militanza in Forza Italia, ma per le comunali 2017 qualcosa è cambiato: “Abbiamo solo due candidati in possesso di una tessera di partito, siamo tutti serravallesi e nessuno ha avuto esperienze di governo alle spalle, ci sembra molto importante portare volti nuovi. Inoltre prima di entrare in lista i candidati hanno dovuto firmare un ‘contratto’ in cui si impegnano a rinunciare al rimborso in caso lo richiedesse la situazione economica del Comune, a dimettersi se recassero un danno d’immagine allo stesso, ed era prevista incandidabilità nel caso ci fossero in atto accordi di collaborazione con il Comune o se questi avesse delle cause o delle controversie in procedere verso i nostri candidati. Chi non ha firmato, non è stato ammesso”

Insomma Scaiola tira dritto e non le manda a dire: “Abbiamo preferito guardare al futuro invece che parlare del passato come hanno fatto altri. La rete? Si l’abbiamo utilizzata, ma solo in parte, preferisco il contatto diretto con le persone perché permette di cogliere sfumature diverse e comprendere meglio chi ti sta davanti”. Nessun nome per quanto riguarda la lista, che verrà presentata probabilment verso la fine del mese di aprile.

Insieme a Scaiola è sicura la presenza, come detto di una seconda lista per quanto non sia ancora ufficiale, ma il gruppo di lavoro è già formato in questi giorni stanno procedendo alla raccolta delle firme per poter candidare la lista che avrà certamente al suo interno Michela Bergaglio, Andrea Ciarlo, David Storti e l’ex vice sindaco Pasquale Vecchi.La lista è già formata, volendo si potrebbero aggiungere altre persone interessate, ma il numero legale c’è”. A parlare è proprio Michela Bergaglio che nei giorni scorsi ha rotto il riserbo ed annunciato su Facebook la decisione.

“Non abbiamo vincoli o legami con partiti, siamo semplici cittadini che da anni seguono i Consigli comunali, e discutono di Serravalle, dei suoi problemi e hanno ipotizzato alcune cose da fare per migliorare il paese – prosegue – in questo periodo abbiamo visto la frattura della Giunta, perciò ho deciso di fare qualcosa in prima persona”.

Sul nome del candidato sindaco tutto ancora tace, ma è sicuro che l’esperienza di Vecchi potrà far comodo ad una lista che si profila come un evento totalmente nuovo nel panorama politico serravallese. Bergaglio rende noto anche che nella lista sono presenti persone residenti in diverse zone del paese e che il programma triennale è in via di redazione: “Siamo andati dalle persone con un questionario, per sapere dai cittadini cos’è, a loro parere, più urgente fare. Nelle prossime settimane stileremo il programma e lo renderemo pubblico”.

Sul nome della lista non c’è nulla di sicuro, ma secondo indiscrezioni pare potrebbe essere “L’araba fenice” come simbolo di rinascita del paese.

I motori dei primi contendeti ruggiscono, le elezioni si avvicinano, e pare proprio che sarà una lotta serrata.