Venne finito dai soldati nazisti a colpi di pietra e poi con un colpo di pistola dopo essere rimasto ferito, nelle ultime settimane prima del 25 aprile 1945. Rino Ghion, nome di battaglia “Tricoli”, aveva 22 anni quando venne massacrato al confine tra i Comuni di Borghetto di Borbera e Stazzano, vicino al santuario della Madonna della Neve, in località Cà del Bello.
Ogni anno, presso il monumento che lo ricorda, viene organizzata la commemorazione, cerimonia che si è ripetuta domenica 2 agosto. Oltre ai sindaci locali, anche Manuela Marangon, sindaca di Loreggia, paese in provincia di Padova da cui proveniva “Tricoli”
Per diversi anni, come si legge sul sito internet del Comune di Borghetto, si è commemorata la morte di Ghion e il suo valore, ma senza conoscere la sua storia.
Dopo numerose ricerche si è scoperto che “Tricoli” era originario di Loreggia e nel
2002 le amministrazioni di Borghetto e Stazzano hanno preso contatti con il Comune veneto, da allora ogni anno invitato alla cerimonia. La lapide presso il santuario riporta i nomi dei tre Comuni mentre a Loreggia, nella piazza principale, un’altra lapide ricorda la figura del partigiano.








