“Più di schemi e tattica conta la grinta, la determinazione e la voglia di vincere”. Con queste parole si è espresso Bepi Pillon, allenatore dell’Alessandria Calcio al termine dell’allenamento odierno. “La qualità non basta – ha ribadito – dobbiamo essere consapevoli di quello che ci giochiamo, se avremo lo spirito giusto, potremo fare bene”.

Non svela nulla quindi l’allenatore trevigiano delle idee tattiche, in vista di quella che si profila come una sfida dalle mille insidie a partire dall’ambiente che sarà caldissimo a Caserta, anche perché la città è in visibilio per i beniamini rossoblù che nessuno avrebbe pronosticato di arrivare così lontano in questa stagione.

49 punti, tanti sono quelli collezionati dalla squadra diretta dal giovane Raffaele Esposito. Nel girone A, quello dei grigi, si sarebbero salvati comodamente, mentre in quello dove il Foggia ha dominato e vinto, è arrivato un ottimo nono posto. Non ci si faccia ingannare, però dai 26 punti di differenza tra le squadre perché i campani hanno dimostrato di reggere molto bene la pressione soprattutto se partiti come sfavoriti.

A dimostrarlo c’è senza dubbio la gara del primo turno playoff con la vittoria di carattere su un campo caldissimo come quello siciliano dove i rossoblù hanno sofferto si sono dimostrati estremamente cinici e con un Corado in grande forma che darà vita ad un derby argentino con Pablo Gonzalez.

Esposito ha schierato sempre il 4-3-3 con il sudamericano a sostegno di Ciotola e Orlando in attacco. Il primo è cresciuto nelle giovanili del Napoli che ha quasi sempre giocato nel girone del centro – sud, se si eccettua l’esperienza a Pisa, Verona e Como. Schierato come seconda punta, è più un trequartista adattato, come dimostrano i soli 5 gol segnati in 25 gare quest’anno. Attaccante, ma adattabile sull’esterno Luca Orlando, di scuola Salernitana, ma che ha vissuto la sua miglior stagione nella Paganese quando fu in grado di segnare 16 reti in 37 gare ufficiali.

Se l’attacco non spaventa più di tanto (ma non faceva paura neanche al Siracusa, che aveva chiuso con 8 punti in più dei campani), la difesa è certamente più valida: con 42 reti incassate, la Casertana ha terminato la regular season come la quinta miglior retroguardia del proprio girone. Meglio del Matera terzo in classifica e dello stesso Siracusa. In porta il marchigiano Ginestra è in grande fiducia dopo una gara giocata da protagonista nel primo turno e al suo ritorno fra i professionisti dopo tre anni in Serie D.

A formare l’asse centrale insieme a Ginestra c’è la bandiera D’Alterio, classe 1980 e 9 stagioni con la maglia rossoblù che ne fanno un vero pilone della squadra. Da tenere d’occhio poi il croato Rajcic abituato ai grandi palcoscenici. Il centrocampista croato sarà con ogni probabilità in cabina di regia garantendo qualità e quantità. Nel suo passato Bari, Benevento, Frosinone e Chieti. Da tenere sott’occhio anche De Marco, vero motorino di centrocampo e Carriero giovane ma fondamentale nello scacchiere di Esposito.