La pazienza ha un limite per tutti, anche per un parroco come don Francesco Larocca che ha risposto per le rime a diversi utenti serravallesi e non, che su Facebook avevano attaccato la sua scelta di concedere i locali della “Casa del giovane” per una veglia funebre su richiesta di alcuni membri della comunità nigeriana. Inutile girarci intorno, commenti razzisti e stupidi che ormai sono, purtroppo, all’ordine del giorno sui social network, scritte da persone che probabilmente non sanno di poter incorrere anche in sanzioni penali.

Ecco cos’ha scritto il curato di Serravalle sul sito internet della Parrocchia: “Non è mia abitudine intervenire nei dibattiti sui social. Però oggi sento la necessità di farlo in riferimento alla festa di veglia funebre di sabato 4 novembre di un gruppo di persone della comunità nigeriana. Ho concesso io i locali della casa del giovane in piazzetta Bonaventura. Dalle 14 alle 20. E così è stato il tempo della festa.

Circa i commenti pieni di perfidia relativi a danni a cose e persone ho constatato personalmente che alcun danno è stato arrecato ne alle auto parcheggiate in piazza (tra le quali la mia), ne alle persone.

L’intervento delle forze dell’ordine è stato sollecitato -per quel che ho capito- dagli organizzatori stessi della veglia funebre poiché alcuni esterni, della stessa nazionalità, si sono introdotti alla festa con l’intento di arrecare disturbo. I pochi facinorosi sono stati allontanati dai presenti alla veglia e all’arrivo delle forze dell’ordine non vi erano più. Alle 21 ci venivano restituiti i locali in ordine e puliti.

Mi rammarico della faziosità delle notizie postate sui social. La mia porta resta comunque aperta per chiarimenti, come si farebbe tra persone mature.
Come pastore di questa comunità cristiana, sono convinto della ricchezza che le genti di altre nazioni apportano alla nostra società; così pure degli sforzi necessari per la loro piena integrazione, sempre nel rispetto delle leggi del nostro paese. Su questi valori ho agito e sono pronto a rifarlo”