Serravalle Scrivia ha votato ed ha deciso: Alberto Carbone sarà il il suo sindaco per i prossimi 5 anni. In una tornata elettorale che si presentava estremamente complessa alla vigilia delle elzioni, e che ha confermato la disaffezione dei cittadini dal voto, con il 60% circa degli aventi diritto che si sono recati ai seggi, alla fine i serravallesi hanno scelto di continuare a dare fiducia al sindaco uscente. Per Carbone una vittoria piuttosto chiara con 862 voti e il 33,25%. Nel complesso un risultato che il primo cittadino ha così commentato: “Siamo felici che i cittadini ci abbiano premiato, significa che hanno visto quanto di buono abbiamo fatto negli ultimi 5 anni. La nostra vittoria è stata netta e chiara e per nulla scontata – ed ha sottolineato come – ora puntiamo a mettere in pratica le nostre proposte, tengo a ribadire che l’unica speranza per mettere in atto dei cambiamenti, sono i soldi di Rfi provenienti dal Terzo Valico”.

La vittoria di Carbone si è delineata in modo piuttosto chiaro, anche se Anna Maria Massone si è dimostrata certamente un osso duro, attestandosi al secondo posto con il 27,80% dei voti (pari a 721 preferenze totali). Per la lista di Serravalle Futura quindi si profilano altri cinque anni all’opposizione: “Ci dispiace che il paese non abbia voluto un cambiamento, di sicuro noi non molleremo i nostri punti e contiamo di costruire un’opposizione seria e costruttiva – ha detto a caldo l’unica candidata donna – siamo aperti a discutere con gli altri membri dell’opposizione per fare un fronte unico su alcuni temi che condividiamo. Non sarà semplice perché su alcune cose la pensiamo in modo diametralmente opposto, ma faremo del nostro meglio”.

Più pragmatico e analitica la visione di Francesco Scaiola che si attesta al terzo posto nelle preferenze dei serravallesi con 555 voti e il 21,41% di preferenze: “Chiaro che noi puntavamo ad un altro risultato – ha detto al telefono – però è anche vero che dimostriamo una buona stabilità, siamo cresciuti, seppur moderatamente, perciò noi ci proponiamo nello stesso modo in cui ci siamo posti nell’ultimo quinquiennio. Di certo c’è anche che il risultato complessivo delle tre liste all’opposizione è qui a dimostrare che chi ha vinto lo ha fatto con solo il 30% dei votanti”.

Infine Pasquale Vecchi che nei giorni scorsi aveva avuto una diatriba con Carbone, è rimasto all’ultimo posto con il 17,50% delle preferenze (454 voti). Un dato che sicuramente è significativo: “Non ci aspettavamo di vincere – ha detto l’ex vicesindaco – diciamo che questo è un primo passo per il nostro gruppo, formato da persone giovani e nuove nel mondo della politica. Per noi è un buon inizio e contiamo di rinsaldare questo gruppo nel futuro”.

I dati in ogni caso parlano di una tornata elettorale che ha visto una buona crescita della lista di Scaiola, ma anche della Massone, che alle ultime elezioni pagavano un gap dal sindaco appena rieletto certamente più ampio. Resta da vedere ora come si muoveranno i consiglieri eletti, con una maggioranza che dovrà dimostrare di poter governare per tutta la durata del mandato, mentre alle opposizioni toccherà l’arduo compito di cercare di collaborare, per poter incidere, mettendo da parte alcuni punti di disaccordo considerati finora impossibili da risolvere.