Dopo un periodo di “digiuno” dalla scena, torna a riproporre il proprio lavoro l’artista arquatese Enrico De Benedetti con la mostra intitolata “Trasparenze“. Titolo azzeccato visto che per l’occasione l’eclettico artista torna a cimentarsi con il legno, nella sua versione più semplice: bastoncini, listelli e persino spiedini piegati, spezzati e messi all’opera per consentire alle figure rappresentate di esprimere forma e leggerezza.

In esposizione presso l’edificio project di piazza della Libertà ad Arquata, “Trasparenze” si compone di figure che hanno una definizione chiara dei contorni, ma che sembrano, proprio per i tanti spazi vuoti all’interno delle stesse, creature e volti che si stanno per muovere o hanno appena finito di farlo. L’osservazione delle stesse poi si presta ad un duplice godimento. Alla luce del giorno si apprezzano le ombre che definiscono delicatamente i tratti, le pose, facendo sembrare l’opera quasi un gioco per bambini.

Ma è alla sera che arriva la rivelazione, con strass, brillantini e paillettes che illuminati dalla luce artificiale regalano, come ha definito perfettamente Natale Spineto nella sua introduzione alla mostra: “Un effetto simile a quello di una tela di ragno imperlata dalla rugiada (…). Le superfici piane così ottenute sono infine collegate in vario modo per ottenere l’effetto tridimensionale”.

Accanto a ciò si evidenzia la leggerezza, dovuta al materiale certamente, ma anche e soprattutto alla scelta di lasciare ampi spazi vuoti all’interno delle figure come dice la critica Anna Pozzo: “Sono opere aeree (…), sono tracce, segni nell’aria che ci permettono di oltrepassarle con lo sguardo”.

La mostra è ad entrata gratuita e permarrà per tutta l’estate.