Finisce all’asta l’ex Omnibus di Cassano Spinola

Il locale, chiuso nel 2003, era famoso per le “ballerine” che intrattenevano i clienti.

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L'Omnibus di Cassano Spinola in una foto d'epoca
L'Omnibus di Cassano Spinola in una foto d'epoca

È stato uno dei primi night del Novese e a breve finirà all’asta. Lo storico ex Omnibus di Cassano Spinola è stato infatti oggetto di un’esecuzione immobiliare nei confronti degli ultimi proprietari e il 29 giugno prossimo, nello studio del notaio Ottavio Pilotti di Tortona, il prezzo base della vendita sarà di 396 mila euro. Il complesso era stato costruito come albergo ristorante quando ancora Cassano Spinola aveva una vocazione turistica, legata anche alle acque sulfuree delle fonti di Sardigliano. Nel tempo l’attività di ristorazione si arricchì della presenza di ballerine per arrivare alla creazione di un vero e proprio night a partire dagli anni Settanta.

Le “donnine”, evidentemente, non ballavano solamente e il successo del locale cominciò a essere ostacolato dagli interventi delle forze dell’ordine. Tra la fine degli anni Novanta e il decennio scorso chiusure forzate e denunce ai danni dei titolari di quello che nel frattempo era diventato il “Biblos” portarono allo stop all’ormai datata attività di intrattenimento.

Nel 2010 l’immobile venne acquisito da un’impresa immobiliare astigiana, che transennò l’ex night e il parcheggio lungo la strada per Villalvernia annunciando la costruzione e la vendita di alloggi “bilocali, trilocali, quadrilocali”. Il tutto, evidentemente, senza avere ottenuto nessuna variazione della destinazione d’uso, visto che ancora oggi al giudice che ha eseguito l’esecuzione immobiliare ai danni dell’attuale proprietà l’edificio risulta a “destinazione ricettiva (ex bar, ristorante, albergo)”. Un’operazione in realtà mai partita, tanto che quattro dopo, durante l’alluvione del 2014, la piena del Rio Predazzo, oltre ad invadere tutte le case della vicina via Gavazzana, si portò via anche tutte le transenne sistemate quattro anni prima e allagò la proprietà, senza alcun intervento di ripristino successivo. I titolari erano ormai spariti nel nulla. “Era ora – esclama il sindaco Marco Traverso -. L’edificio è in abbandono ormai da troppo tempo. Anche se non ci sono pericoli di crolli ordineremo comunque una nuova messa in sicurezza per evitare problemi in futuro, in attesa dell’esito dell’esecuzione immobiliare”. Il locale è chiuso ormai dal 2003.