Panorama di Vignole (foto da Wikipedia)

Riceviamo e pubblichiamo: “Nell’interesse e per conto di Ricci Marco, titolare del locale AREA 51 di Variano, frazione di Vignole Borbera, la presente a seguito delle notizie apparse sulla Vostra pagina web in cui veniva dato ampio risalto alla “proposta” del gruppo di opposizione presente del Consiglio Comunale di Vignole Borbera, contenuta in una mozione a firma, del Capogruppo Giovanni Moschini Monti (da discutere in una prossima, ma non ancora ben definita, data di adunanza consiliare), in cui si accennava a fatti che il medesimo Capogruppo avrebbe segnalato a diverse autorità amministrative, quali il Prefetto e il Sindaco del citato Comune, nonché alla Procura della Repubblica. In particolare si legge che “… facendo riferimento alla notizia appresa dai mezzi di comunicazione relativa ai gravissimi fatti accaduti nei presso del locale pubblico ubicato nel Comune di Vignole Barbera e a questo direttamente collegati, chiediamo che siano accertate dagli organi competenti le condizioni igienico sanitarie del locale stesso previste dalla legge, la regolare assunzione dei dipendenti e le caratteristiche organolettiche delle bevande e alimenti somministrati. Chiediamo inoltre che sulla base delle risultanze sia da prendersi in considerazione l’eventuale sospensione o revoca della licenza della suddetta attività. Certi di un riscontro urgente, visto che il locale è frequentato da giovani e minori”.

Vignole Borbera municipio
il municipio di Vignole Borbera: la minoranza ha chiesto di discutere la sua proposta

Questo sarebbe stato, secondo quanto riportato dal Capogruppo di minoranza, lo “spunto” per assumere talune iniziative quali la richiesta di revoca e/o sospensione delle licenze di cui sarebbe titolare l’autore dei fatti, nonché della necessità di visite ispettive al fine di verificare matura e qualità delle sostanze alcoliche somministrate nel locale. Chiaro, dunque, il riferimento, a fatti che hanno avuto ampio risalto nelle cronache giornalistiche locali, necessitanti di precisazioni. Orbene, giova sottolineare che in relazione ai fatti genericamente riportati, non v’è stata ad oggi alcun tipo di accertamento di natura giudiziaria, avendo il Pubblico Ministero esercitato l’azione penale in attesa di fissazione della data di udienza di trattazione del procedimento evocato. Peraltro, l’unico elemento investigativo acquisito al riguardo concerne il risultato di una Consulenza tecnica conferita dal Pubblico Ministero avente ad oggetto un accertamento Tossicologico-Forense “al fine di acquisire dalla persone offesa (….) i fluidi biologici presso l’ospedale di Novi Ligure il 07/01/2021 per l’accertamento della presenza di eventuali sostanze stupefacenti, farmacologiche e alchimia”, ovviamente al fine di stabilire cosa la persone offesa avesse ingerito nel corso dei fatti da ella denunciati in data 06/01/2021. L’esito dell’accertamento tecnico forniva un esito negativo, non evidenziando le tracce ricercate. Quanto al locale in cui si sarebbero verificati i fatti evocati, si precisa, infine, che nulla hanno a che fare con l’HANGAR 18 essendo, avvenuti, secondo l’ipotizzata accusa, nei locali dell’AREA 51, ormai chiuso da due anni. Si chiede, pertanto, di volere precisare quanto sopra riportato, unitamente alla circostanza che la vicenda non coinvolge ragazzi minorenni vittime di episodi di inaudita gravità e abusi…”, bensì una sola minorenne, non essendo emersi elementi di fatto rivelatori di “serialità”. Si ringrazia per l’attenzione. Torino, lì 24/11/2021 Avv. Antonio Mencobello