Ora bisogna davvero sognare in grande. Il Calcio Tortona dopo aver passato il primo turno con la Cheraschese, si aggiudica anche il secondo incontro contro il temibile Saluzzo, rivale diretta dei bianconeri nella fase finale della stagione che hanno ceduto il secondo posto nelle ultime giornate di campionato. Contro i cuneesi è stata una partita vera, intensa e ricca di emozioni con i leoni tortonesi bravi capitalizzare al massimo le occasioni, difendersi bene e cogliere anche un po’ di fortuna che nel calcio non fa mai male. La gara vede il Tortona giocare in fac – simile alla sua stagione: partenza lenta, timida, a volte impacciata, ma una volta scaldati i motori, sono guai per gli avversari.

Al Cucchi le squadre scendono in campo con l’obbiettivo della vittoria. Vero è che i tortonesi possono contare su due risultati su tre, ma ben presto si capisce che il Saluzzo vuole (e deve) vincere, e i bianconeri accettano la sfida, giocando per la vittoria. La prima occasione è granata con una punizione di Serra sulla trequarti di sinistra che attraversa a mezz’aria, tutta l’area del Calcio Tortona, senza che arrivi la deviazione.

I saluzzesi provano a metterla sulla grinta e infatti anche nelle palle inattive sono spesso i granata a prevalere come quando su calcio d’angolo Berrino gira bene di testa, ma non trova lo specchio della porta. I tortonesi si vedono invece con una bella conclusione al volo di Sacchetti dai 20 metri, parato in due tempi da Marcaccini, portiere degli ospiti. Il Saluzzo si getta ancora in avanti con uno schieramento molto più offensivo dei tortonesi (4-3-3 contro un 4-4-1-1 con i leoni privi di bomber Farina, non al meglio in panchina), ma viene colta sovente in fallo sulle rapide ripartenze come quando Mazzocca se ne va in fascia e pesca basso Merlano che di piatto apre troppo di prima intenzione, con la sfera che esce alta da pochi passi.

Intorno alla metà del primo tempo poi è il Saluzzo a replicare con Favale che lancia con un grande lancio di prima Chiotti che trova in ritardo Magné, entra in area e calcia di sinistro, ma è provvidenziale il recupero disperato dello stesso numero 3 bianconero che devia in corner il tiro dell’attaccante granata. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, ma si capisce che non potrà essere il risultato finale, perché entrambe le compagini vogliono segnare.

A farlo è proprio la squadra di Visca che in modo anche un po’ fortunoso passa in vantaggio al 57° quanto sul cross di Manzati, Rolandone colpisce in area, ma il tiro è smorzato da un difensore del Saluzzo: la sfera prende un giro beffardo che passa fra le gambe di un saluzzese, diventando buona per il liberissimo Merlano che da due metri non sbaglia e calcia di potenza sotto la traversa per il vantaggio che manda in visibilio i tifosi bianconeri.

Il Saluzzo, però non ha concluso ai vertici della classifica per caso e allora i granata gettano il cuore oltre l’ostacolo e tengono viva una partita che per molti sembrava già chiusa. Ci vogliono due veri gesti di grande atletismo (ed un pizzico della suddetta buona sorte) per tenere lontano il Saluzzo. Prima è Mazzariol che in scivolata salva sulla linea la conclusione a botta sicura di Favale, poi è pronto Murriero a volare sul gran tiro al volo di Marco Serra.

Meno pronto è più tardi quando Favale lancia in profondità Pinelli, la palla è troppo lunga per l’attaccante cuneese con Magné in vantaggio che anticipa l’uscita del suo portiere che va a vuoto e lascia sguarnita la propria porta. Pinelli è bravissimo a recuperare palla e, spalle alla porta a girarla con un pallonetto teso indirizzato all’angolo lontano, ma Giordano è strepitoso nel volare plastico e deviare di testa la sfera che pareva già nel sacco.

Il Tortona si salva, poi il Saluzzo cala e i bianconeri sfiorano il raddoppio con Clementini che, ben imbeccato in verticale da Noaman ci prova in diagonale da posizione defilata, ma il neo entrato Nardi, portiere degli ospiti devia alto, la palla ricade davanti alla porta sguarnita, ma un difensore la spedisce out. Il gol di Clementini arriverà nel recupero e sancirà la vittoria dei playoff del girone B da parte dei tortonesi. Prima, perà Murriero si rifà dell’improvvida uscita a vuoto precedente respingendo un tiro in corsa di Pinelli, sulla respinta Morero calcia a lato. La rete di Clementini arriva al 94° con Manzati che lo aspetta e lo serve in profondità nella zona di destra dell’area granata: il neo entrato bianconero non sbaglia stavolta e trafigge Nardi con un bel tiro rasoterra che fissa il punteggio sul 2-0.

Ora per i tortonesi arriva una doppia sfida contro la formazione veneta della Clodiense di Chioggia. Domenica 21 andata al Cucchi e il ritorno sarà la settimana successiva in Veneto. I chioggiotti partono con i favori del pronostico visto che alla vigilia della stagione del proprio campionato hanno costruito una squadra per la promozione diretta (andata poi all’Ambrosiana). Anch’essi, però sono arrivati a -2 dalla vetta, come il Calcio Tortona. In ogni caso a fare la differenza sarà il doppio confronto e i tortonesi hanno dimostrato di sapere stupire tutti.

Per un’alessandrina che gioisce, un’altra piange. La Valenzana Mado infatti viene battuta dal Colline Alfieri e torna in Promozione al termine di una stagione che definire deludente è poco. I rossoblù arrivano allo scontro da dentro o fuori con la vittoria come unica opzione, ed effettivamente i precedenti in stagione arridono a Teti e compagni, che contro gli astigiani hanno collezionato 4 punti in due gare.

I rossoblù iniziano con un buon piglio, ma al 16° arriva la doccia gelata per i valenzani con Persiano che sfrutta uno sfortunato rimpallo occorso a Bennardo e insacca il vantaggio gialloblù. Gli orafi hanno, però l’occasione buona per rimettere in carreggiata la gara intorno alla mezzora con Palazzo che calcia da ottima posizione, ma Brustolin, portiere astigiano, chiude in uscita.

Nel secondo tempo la Valenzana è chiamata ad un forcing importante. In realtà la foga orafa è presto spenta dal raddoppio gialloblù: cross di Di Savino e Arione è puntuale sul palo lontano all’appuntamento con la rete che vale il raddoppio e cala un sipario virtuale sulla stagione della Valenzana che si slega e rischia l’imbarcata, ma le conclusioni di Maglie e ancora di Arione, non trovano la sfera o colgono pronto Teti. I rossoblù tirano i remi in barca, non hanno idee, né forza e il Colline Alfieri ha buon gioco a portare a termine una partita che è sembrato il preciso specchio di una stagione da dimenticare.

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