Impedito ancora uno sfratto a Tortona

Il Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia aiuta una giovane madre e il suo bambino per la seconda volta

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Ancora una volta la presenza del Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia ha impedito uno sfratto: quello della giovane marocchina Etthari, che vive in un garage adibito ad alloggio, fatiscente e pieno di muffa, in via Guala 4, a Città Giardino, con il suo bambino di 7 anni che soffre d’asma da quando abita in quella casa.

Come era accaduto anche il 3 febbraio, Etthari si è opposta allo sfratto insieme ai rappresentanti del Presidio e dopo una vivace discussione l’ufficiale giudiziario ha rinviato la procedura al 15 maggio. Il reddito della ragazza non basta a coprire tutte le spese e quindi è uno dei tanti casi di morosità incolpevole.

«In seguito al precedente tentativo di sfratto, cui ci siamo opposti – dice Daniela Cauli del Presidio -, vi sono stati due incontri con Comune e Cisa: la copertura di spese per un periodo limitato, spostando la famiglia in un altro Comune (tra l’altro in una locazione discutibile), rende irricevibile tale proposta poichè la vita della donna e di suo figlio verrebbero stravolte, andando ad incidere ulteriormente in negativo su un reddito già esiguo, aumentando difficoltà con lavoro ed orari».

Etthari chiede che le venga data una sistemazione garantita fino al momento dell’assegnazione per emergenza abitativa. Il Presidio ha chiesto un incontro con l’assessore alle Politiche della casa, Marzia Barbieri, per cercare di sbloccare la situazione e il rinvio ottenuto rappresenta ancora un po’ di ossigeno per la donna e il figlio.

«Con un minimo di impegno riteniamo sia possibile venirne a capo in fretta – aggiunge Daniela Cauli -, viste tutte le case sfitte in città e visto che si tratterebbe di garantire il passaggio da casa a casa, come abbiamo sempre detto. Senza garanzie certe, Etthari non esce di casa, anche se è la prima a non vedere l’ora di andarsene da quello scantinato umido e malconcio! Attendiamo gli sviluppi della vicenda, assicurando che non lasceremo sola Etthari e saremo presenti agli incontri: se vi sarà un nuovo nulla di fatto, il 15 maggio ci troveranno ancora lì».