In Piemonte sono cresciuti i dipendenti della sanità pubblica ma in provincia di Alessandria diminuiti, caso unico in tutta la Regione.

Ieri, 20 luglio, a Torino, nella Quarta Commissione del Consiglio regionale, l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi (FdI), ha spiegato: “In sanità siamo passati da 55.000 a 59.200 dipendenti, un aumento di 4.200 unità dal 2019 tra personale del comparto e dirigenti che è stato certificato dall’Osservatorio regionale sul personale composto da tutte le sigle sindacali. Un incremento che testimonia la volontà della Regione di rafforzare concretamente la sanità pubblica”. Nelle scorse settimane un documento della Regione era stato considerato dalle opposizioni e dai sindacati come un ordine di bloccare le assunzioni nelle Asl. Riboldi ha detto: “Nella nota si chiede ai direttori delle aziende sanitarie una fotografia della situazione esistente, non soltanto sotto il profilo numerico, ma anche delle competenze assegnate e della distribuzione del personale tra le strutture, tenendo conto che è in atto una riorganizzazione che ha portato a 170 nuovi punti di erogazione tra Centrali operative territoriali, Case e Ospedali di Comunità. L’obiettivo non è quindi bloccare le assunzioni, ma rilanciare un piano di assunzioni mirato alle esigenze dei pazienti e del territorio, fare in modo che ogni professionista sia impiegato dove serve davvero”.

I consiglieri di minoranza Domenico Ravetti (Pd) e Pasquale Coluccio (M5s), commentano: “L’assessore regionale ha svolto l’informativa in merito alle recenti indicazioni operative alle aziende sanitarie regionali in particolare sulle nuove assunzioni. Il focus sul personale ha incluso tutti i profili con contratto a tempo determinato e indeterminato con abilità tecniche, amministrative e ovviamente sanitarie e sociosanitarie, ovvero medici e infermieri e OOSS. Dal report dell’assessore si evince che in Piemonte si è passati da 56.484 unità al 30 giugno 2023 a 58.744 al 31 marzo 2026. Quindi, più 2260 dipendenti. L’unica azienda sanitaria regionale, tra le 19,  dove emerge il segno negativo è Asl Al. Al 30 giugno 2023 erano 3665, al 31 marzo 2026 sono 3620, ovvero, meno 45 dipendenti. Non entriamo nel merito della certificazione dei dati, argomento che potrebbe essere trattato con maggiore condivisione se solo si prevedesse un maggiore coinvolgimento. Ci interessa esclusivamente – concludono – rilevare una verità inconfutabile: non sappiamo se l’assessore fa del bene al Piemonte, sicuramente non fa del bene alla provincia di Alessandria che è quella da cui proviene.