La rievocazione dell’arrivo delle truppe brasiliane a Tortona

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soldati brasiliani liberano Tortona

La liberazione di Tortona avvenne il 29 aprile 1945 da parte del Corpo di spedizione brasiliano (Feb, Força expedicionaria brasileira).

Questa mattina il Comune ha organizzato una cerimonia commemorativa con un corteo per rievocare il giorno dell’arrivo delle truppe brasiliane alla testa del contingente alleato che ha portato la pace in città: un momento che i tortonesi più anziani e i ragazzini di allora ricordano ancora con grande emozione.

Erano presenti il direttore del Monumento votivo militare brasiliano di Pistoia, Mario Pereira; lo storico e collezionista tra i principali in Europa, Giovanni Sulla; il colonnello Reginaldo Pontirolli, addetto militare alla Difesa e all’Aeronautica; e il colonnello Ricardo Augusto do Amaral Peixoto, addetto militare all’ambasciata del Brasile a Roma.

Il corteo, con alcuni mezzi militari d’epoca, fra cui le jeep Willys, è entrato in municipio per una simbolica liberazione della città da parte della Força expedicionària brasileira (Feb).

Tra quei soldati Carlos Enrique Bessa ha raccontato in un libro, «Fotos e relatos da guerra & outras memòrias», pubblicato nel 2017, la sua esperienza in Italia e i giorni passati a Tortona. Era un tenente medico in prima linea nei posti dove venivano curati feriti e aveva 24 anni quando tornò dalla seconda guerra mondiale. Oggi ne ha 97. Un video messaggio del medico, che dal Brasile saluta e ricorda Tortona, è stato uno dei momenti più toccanti della cerimonia.

Autorità, associazioni combattentistiche che fanno parte di Assoarma e ospiti si sono radunati in piazza Malaspina, da dove è partito il corteo che ha raggiunto il palazzo comunale. Al primo piano è stata scoperta la targa commemorativa posta nel corridoio di accesso alla sala consiliare, dove il presidente del Consiglio comunale, Gianni Castagnello e il sindaco, Gianluca Bardone, hanno dato il benvenuto ufficiale introducendo gli interventi dei rappresentanti della Repubblica del Brasile e la prolusione in memoria da parte di Massimo Galluzzi della società storica Pro Julia Dertona.

Era presente anche Stefania Gatti che, all’epoca adolescente, ricorda di aver ospitato un ufficiale in casa come usava in quel periodo, in cui le abitazioni erano requisite per dare alloggio alle truppe e ha fornito preziosi dettagli ad alcuni storici locali per ricostruire quegli anni.

Il contingente brasiliano, che aveva fissato il proprio quartier generale ad Alessandria dal 30 aprile fino al ritiro delle truppe nell’estate, presidiava una vasta zona della Pianura Padana tra basso Piemonte, aree pavesi e piacentine. La presenza della Feb, per quanto durata poche settimane, ha lasciato un ricordo vivido in chi ha conosciuto quei giovani soldati socievoli e solari, pronti a organizzare balli e feste. Tanto fu l’entusiasmo con il quale furono accolti gli alleati liberatori, che il vescovo, su richiesta degli ufficiali brasiliani, raccomandò contegno nelle manifestazioni di gioia, soprattutto alle giovani tortonesi.