È stata rinviata la sentenza relativa al 6 luglio riguardante il presunto scandalo della Farmacia dell’Ospedale, salito alle cronache dopo lo “scoop” (altrettanto presunto) da parte delle Iene di Italia 1.

Il giudice ha ritenuto di dover esaminare ancora un teste per definire la vericidità della testimonianza rilasciata ai Nas dal  signor “Omissis”, attualmente deceduto, quale l’avevamo chiamato nel nostro articolo della settimana scorsa, principale accusatore dei 4 medici imputati e in particolare della dott. Nicoletta Zanni di cui era un assistito. Tale decisione ha spiazzato tutti, sia quanti davano oramai come scontata la condanna dei medici sia la difesa; ma chi era il signor “omissis” e per quale ragione un giudice ha deciso a indagine concluse di riaprire il caso? La giurisprudenza ammette questa procedura ma casi simili sono estremamente rari.  La storia del signor “Omissis” inizia e si fa notare in  uno dei momenti storici dell’Italia che ci hanno piu’ coinvolti, quello della guerra civile italiana e della  Resistenza; la sua storia tuttavia, a dire di molti che lo conoscevano bene , potrebbe  ben rientrare in quel revisionismo storico descritto da Giampaolo Pansa nel romanzo-saggio “Il sangue dei vinti” , anche se , a onor d’informazione, ampiamente criticato per la vericidità dei racconti presentati;  senza voler entrare nella verità dei fatti, l’immagine di partigiano del nostro uomo, raccolta con la testimonianza degli ultimi sopravvissuti e dei loro parenti, sembrerebbe piena di ombre e dubbi;  non tutti i partigiani, ci raccontano,  si sarebbero  distinti positivamente durante le azioni di guerra, ma ci sarebbero state alcune “teste calde”, fra cui Omissis, che avrebbero anche esercitato azioni di “fuoco amico”  e non per sbaglio; nel corso poi degli anni chi era interessato a questi avvenimenti ha desistito dal raccogliere informazioni in piu’: “ era meglio cercare di non conoscere perché erano capaci di azioni vigliacche come il “cane che morde la mano di chi lo nutre”, facendolo tra l’altro volutamente e con cattiveria”.

Passano gli anni e il il sig.Omissis sostenne una causa in tribunale con esito di condanna per calunnia nei confronti del dott. Torregiani di Pozzolo F.; nel frattempo litiga anche con il dott. Giancarlo  Bellati di Novi Ligure e il dott. Tiziano Gastaldi di Pozzolo Formigaro; per i medici di base e i medici ospedalieri del novese rappresenta una sorta di “mina vagante”, invadente e difficile da gestire; con tutti si vanta di essere grande invalido di guerra e quindi di avere diritto a tutto e gratis (oggi probabilmente con la sua invalidità uno verrebbe rinviato al fronte, ma era un partigiano………, ci racconta un commerciante novese, compagno di cene e bevute, avventure e disavventure); lo conoscono all’ospedale di Novi Ligure, dove si presenta settimanalmente senza appuntamento ai medici della Divisione di Ortopedia e Fisiatria, diventando l’incubo di medici e personale paramedico, lo conoscono bene anche in reparto  di cardiochirurgia dell’Ospedale di Alessandria, dove era stato operato di  bypass cardiaco dopo essere stato inviato d’urgenza al PS di Novi Ligure dal suo medico curante, quella stessa dott.ssa Zanni contro cui lui testimonierà (il falso?)   contribuendo   al mantenimento di questo processo; ma che dire? Quel povero vecchietto, così simpatico, presentatosi subito come ex partigiano, grande invalido di guerra e prestigiatore non poteva certo infondere dei dubbi al PM e ai NAS quando interrogato finiva per rispondere “No” a tutte le loro domande; lui non aveva mai preso nessun farmaco oltre a quelli cardiaci , non aveva nessuna altro tipo di patologia a parte quella cardiaca per la quale era stato operato, non soffriva di polmoni, né di  nessuna patologia articolare o venosa e non si recava in nessuna altra farmacia se non in quella del Dott. Cristiani di Novi Ligure….  peccato che sia stata rinvenuta una ricetta di un farmaco per patologie venose ritirata presso una nota farmacia di Novi Ligure ! E chi avrebbe allora speso questa ricetta se non lui stesso? Allora o la memoria era già corta al momento dell’interrogatorio oppure poteva esserci stata la sua espressa volontà di testimoniare il falso, cosa già fatta in precedenza durante il procedimento contro il dott. Torregiani. Ma a questo punto se il signor “omissis” si dichiarava sano perché gli era stata data l’invalidità di guerra? I NAS non se lo sono chiesti?

Nel frattempo la situazione clinica del nostro signor “omissis” sembrerebbe complicarsi per la comparsa di alterazioni comportamentali, prime manifestazioni della demenza senile tipo Alzheimer, nei confronti della collaboratrice domestica e addirittura  del suo medico curante; confessa tra l’altro di aver richiesto le prescrizioni di farmaci anti-infiammatori, creme , ricostituenti ecc. facendo credere di averne necessità personali ma poi di averli regalati ai suoi amici  delle case di riposo, che, a causa della pensione bassa, non avrebbero potuto permetterseli: in fondo – a suo dire – non c’era nulla di male, era un suo diritto fare così, perché grande  invalido di guerra (?) e questo beneficio di legge gli era totalmente dovuto perché lui aveva servito la Patria (!).

Il sig. Omissis continuerà a frequentare l’ambulatorio della dott.ssa Zanni fino a ottobre 2011 nonostante avesse cambiato medico di base e fosse consapevole che le visite presso un medico diverso da quello curante sono visite a pagamento; questa situazione continuo’ fino a quando la dott.ssa ricevette la comunicazione dall’ASL della revoca del suo assistito e scopri’ che non era piu’ un suo assistito da circa due mesi; a questo punto “omissis” si vide scoperto e costretto a ritornare  dal suo nuovo medico curante.