Tornano a Libarna i ricercatori e studenti della Texas Tech University e della Boise State University che dal 30 giugno al 28 luglio saranno impegnati sul campo per il terzo anno di fila per scoprire il sottosuolo senza scavare. Questo l’obbiettivo del Libarna Urban Landscape Project per cui saranno utilizzati strumenti specifici come il magnetometro e il georadar oltre all’uso di un drone che permetterà rilievi aerei.

Dalla restituzione dei nuovi dati si potrà quindi completare la mappa dei contorni urbani della parte dell’antica città ancora sommersa tra i comuni di Serravalle ed Arquata e preparare eventuali future campagne di scavo che saranno condotte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza archeologica delle province di Asti, Alessandria e Cuneo.

Secondo quanto stimato dagli archeologi, i resti attuali di Libarna sono solamente il 10% del totale, perciò c’è ancora molto che il sottosuolo può raccontare di questo antico snodo commerciale e abitativo. Importante è anche il progetto “Field school” ovvero l’esperienza sul campo degli studenti americani che potranno vivere in prima persona, ma anche per conoscere la realtà italiana e le comunità locali. Le attività, sotto la supervisione di Simone Lerma della Soprintendenza, proseguiranno per tutto il mese di luglio e saranno seguite dalle referenti scientifiche Katherine Huntley (Boise State University) e Hannah Friedman (Texas Tech University), mentre il coordinamento locale è affidato all’archeologa Melania Cazzulo con il supporto dell’Associazione Libarna Arteventi.