Molti di noi da bambini  hanno sentito raccontare dai propri genitori, o magari dai nonni, favole, racconti di avventura, di streghe e principesse, di eroi e creature mitiche. Oggi questa pratica è sicuramente meno consueta, e in molti danno la responsabilità di ciò alle nuove tecnologie, che etraneano i giovani dal contatto diretto con le cose, compresa la letteratura. Non tutti, però la pensano così, come alcune insegnanti delle scuole primarie di Cassano Spinola, Stazzano e Serravalle Scrivia che insieme al Centro Commerciale Serravalle (che ha donato i 400 volumi letti dai giovani) hanno indetto “Libriamici”, un concorso letterario fra alcune classi dei tre paesi che hanno letto un libro in classe dal dicembre scorso fino al mese di marzo per poi realizzare un lavoro creativo che potrà essere anche multimediale o grafico.

Il progetto è stato ideato dalla professoressa Laura Farabollini, docente di lettere presso la scuola secondarai e dall’insegnante Giusy Gagliostro, della primaria entrambe di Cassano Spinola. In generale l’apporto delle insegnanti è stato fondamentale per questo progetto che vuole avvicinare i giovani alla lettura utilizzando in modo consapevole tutti gli strumenti a disposizione, dai classici supporti cartacei a quelli più tecnologici.

I ragazzi si sono confrontati positivamente fra loro – dice Francesca Bisio, insegnante di lettere a Stazzano – collaborando e confrontandosi per decidere come organizzarsi il lavoro. Alcuni si sono occupati del lato grafico, altri della selezione delle parti del libro”.  Il progetto non è stato comunque di facile realizzazione, in primo luogo per la durata ed in secondo luogo per il numero di studenti coinvolti: “Gli effetti, però si sono visti anche nella didattica quotidiana – racconta Anna Maria Goggi, docente della quarta primaria di Cassano – perché il lavoro sul testo ci ha permesso di esaminare la parte descrittiva e quella narrativa, dividendo il libro in sequenze per poi procedere con il riassunto del racconto”.

Quest’ultimo dato si è rivelato molto utile per i giovani studenti come conferma anche un’altra insegnate, Patrizia Tura, sempre di Cassano: “Imparare a leggere per capitoli, consente di ragionare su singole parti estraendone gli aspetti più rilevanti, per poi discuterne insieme agli altri. In questo modo anche chi era più in difficoltà è stato incluso nel lavoro ed ha apportato il proprio contributo”.

Un aiuto alle insegnanti è arrivato dal progetto stesso di “Libriamici” ovvero dalla parte competitiva: “Il gusto della sfida è comunque una motivazione in più per molti ragazzi – sottolinea Patrizia Ciotti della scuola secondaria di Stazzano – perciò il loro impegno è stato anche maggiore, inoltre i partecipanti si sono resi conto che collaborando si sarebbero ottenuti risultati migliori con meno sforzo e maggior soddisfazione”.

“Libriamici” culminerà il 25 aprile nella galleria del Centro Commerciale Serravalle dove avverranno le sfide di quiz digitali sui libri letti fra squadre di alunni partecipanti e con la presentazione del lavoro realizzato. A giudicare ci sarà una giuria di esperti, fra scrittori ed insegnanti che assegnerà i premi ai primi tre classificati.