Morire per il freddo è una circostanza quantomeno improbabile, soprattutto se ci si trova nei pressi di un centro abitato. Purtroppo è capitato anche questo a Lee Turner Scott lo scorso 19 febbraio. Scott, cittadino britannico è morto sul pavimento di un furgone parcheggiato vicino all’ex cava, all’entrata di Gavi, mezzo che l’uomo utilizzava come casa ambulante, visto che di professione faceva l’intermediario di compravendita di vini. Per quello era stato in Francia pochi giorni prima e sempre per quel motivo si trovava nella cittadina che dà il nome al prestigioso bianco.

Durante la sera, però aveva incontrato quattro persone con le quali aveva trascorso la serata, cenato e soprattutto bevuto molto. Il mattino dopo Scott venne ritrovato morto nel suo furgone, ed ora il pubblico ministero accusa proprio i quattro compagni della serata “brava”. Paolo Barbieri di 23 anni, Francesco Carpaneto di 22, Stefano Rabbia di 32 e Davide Zunino di 22, sono stati accusati dal pm di “abbandono di persona incapace”.

Quella sera infatti Scott era evidentemente fuori controllo e avrebbe dato segni del suo malessere, innanzitutto vomitando nel tragitto verso il suo furgone, tragitto che avrebbe compiuto con i 4. Proprio questo fatto aveva indotto l’inglese a togliersi la maglia sporca e a dormire a petto nudo. Il freddo e l’alcool sono stati fatali, però al 49enne suddito di Sua Maestà. In sostanza i giovani avrebbero dovuto assicurarsi che l’uomo si fosse coperto in maniera adeguata, o quanto meno chiamare il 118 per accertamenti.