Nati per leggere: a Vignole la festa conclusiva

Cibi dal mondo, giochi, letture e musica

0
1172

Sarà Vignole Borbera ad ospitare quest’anno la festa che conclude il progetto  ‘Nati per leggere…un curricolo verticale sulla lettura’. Venerdì 26 maggio dalle 16 alle 19, l’area sagre sarà affollati di bimbi e ragazzi, accompagnati dai loro genitori, nonni, zii;  tutti potranno partecipare ai laboratori che stimolano l’ascolto e vari tipi di linguaggio. Il laboratorio ‘verbale’, prevede lettura ad alta voce in biblioteca; il laboratorio motorio consiste nello svolgimento di giochi per i bimbi dell’asilo e delle elementari, organizzati per i più piccini, nella sala polifunzionale, mentre i più grandicelli potranno partecipare alla caccia al libro nel cortile esterno. Ci sarà poi il laboratorio pittorico, rivolto a grandi e piccini che sotto il tendone potranno dare sfogo alla loro creatività, cucinando alla Tullet… con gli scarabocchi.

Barbara Raineri legge ai bimbi dell’asilo

Nella sala delle esposizioni,  sarà allestito il materiale fotografico e digitale dei vari progetti che sono stati attuati durante l’anno, qui alle 16.30 sarà presentato il libro ‘Terra, cibo e tradizioni’ nato in collaborazione con il  progetto Eathink 2015, una raccolta di ricette della tradizione regionale, nazionale e internazionale che racconta di un mondo fatto di ingredienti mescolati in maniera sapiente da nonni, genitori e nipoti. Una patrimonio culturale che nasce dalla tradizione contadina di tutto il mondo e che arriva fino a noi. EathinK è un progetto nato per le scuole, che coinvolge dodici Paesi europei e due africani, e che mette al centro della riflessione il tema del cibo, dell’agricoltura contadina, delle filiere sostenibili e delle connessioni tra i nostri consumi e alcuni problemi globali: surriscaldamento globale, fame nel mondo e disuguaglianze sociali.

“Con Pietro Ravazzolo, responsabile del progetto Eathink – spiega la docente Barbara Raineri, – ci siamo accorti che parlavamo ai ragazzi dello stesso argomento solo che lui partiva dalla ‘ terra’ e  io dal ‘ libro’ o dai racconti dei nonni, per cui c’è stata subito intesa e da qui voglia di realizzare un ‘momento’ che potesse lasciare una traccia”.

“La vera festa saranno i bambini di tutti i plessi scolastici, che ci faranno assaporare cibo e tradizioni, non solo attraverso le parole, ma anche con la musica, che è un vero e proprio linguaggio universale. Lo scenario sarà la piazza contornata da tavoli di mille colori e sapori sapientemente allestiti dai genitori che,  daranno dimostrazione di come sia possibile e fondamentale il dialogo e la collaborazione tra scuola e  famiglia…sarà il nostro ‘cum vivere’ attraverso l’oggetto libro”.

 Ecco il programma della festa: Nati per Leggere