Torna l’incubo amianto nei cantieri del Terzo Valico. Ancora una volta la fibra killer ha rallentato i lavori alla Castagnola, sito al confine con la Liguria per la presenza del pericoloso minerale in quanto avrebbe superato i valori limite. Già a dicembre i cantieri del valico erano stati fermati per il ritrovamento di amianto. Resta da capire se lo stato di stretta sorveglianza è stato “ordinato” in autonomia da Cociv, oppure ha avuto un ruolo lo Spresal, l’ente che si occupa di sorvegliare che i tassi di amianto non superino le soglie previste per legge.

Poi è arrivato il ciclone che ha travolto Cociv, con una serie di indagini che hanno coinvolto diverse ditte che erano entrate nell’opera con contratti di subappalto, fino ad arrivare alle ultime domande che la stessa Iolanda Romano, commissario per la grande opera nominata a fine 2015, si è posta sull’effettiva utilità del valico oltre ad essersi chiaramente schierata per il commissariamento dei lavori.

Fatto sta che l’alta velocità procede paradossalmente sempre più lentamente, ed il ritrovamento continuo di amianto, rigetta in allarme la popolazione che vive nei luoghi dei cantieri. Chissà che non sia la natura stessa a impedire la prosecuzione di quella che si può considerare l’opera più discussa degli ultimi 30 anni in provincia di Alessandria e non solo.