Premiato con il 6°dan di judo ad honorem il maestro Italo Parodi

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Era il 1959 quando Italo Parodi muoveva i primi passi nel judo, inconsapevole di quanto avrebbe dato e ricevuto da questo sport nei 60 anni successivi.

Spinto dal fratello maggiore Franco, si unì all’allora piccolo gruppo di amatori che si radunava nei locali di via Gramsci a Novi Ligure per la pratica di questa disciplina orientale e fu subito un amore incondizionato che perdura tutt’oggi.

Gli anni passarono, tanti volti si succedettero alla guida del sodalizio novese e tanti ragazzi spesero ore e fatica sui tatami, cambiò anche più volte sede fino allo spostamento nello storico seminterrato delle scuole Pascoli, per arrivare fino al 1975 quando Italo conquisto la cintura nera 1°dan, il primo gradino di una lunga scala di successi e soddisfazioni.

Solo 3 anni più tardi si fece carico dell’insegnamento agli adulti del corso serale dando il via ad un’attività che svolge ancora oggi con passione. Chiunque abbia trascorso almeno qualche ora nelle palestre sotto la sua guida ha di lui un affettuoso ricordo, perché da sempre tratta i suoi atleti come fossero figli ancor prima che allievi, dispensando consigli che vanno ben oltre i tecnicismi della disciplina e mettendo sempre in primo piano il benessere della persona piuttosto che l’agonismo. Oltreché un insegnante di judo è sempre stato un maestro di lealtà, sincerità e altruismo, maldestramente celato dal finto temperamento burbero.

Sotto la sua ala si sono forgiati tantissimi ragazzi, tantissime cinture nere e tanti campioni che hanno arricchito il palmares sociale con molte vittorie in Campionati Italiani ed Europei, fino a raggiungere i fasti delle Olimpiadi come nel caso di Luigi Guido, ora Comandante del Centro Sportivo Carabinieri che con i consigli di Italo ha mosso i primi passi nel mondo del judo.

Giorno dopo giorno, quando Italo lavorava sia come operaio che come tassista, e sera dopo sera, quando si dedicava alla sua passione e ai suoi ragazzi, si è costruita la storia del Judo Club Novi. Un’istituzione a Novi, nata nel 1953 e ancora attiva oggi nei locali della scuola media Boccardo.

Il suo operato si è esteso però oltre i confini novesi, Italo è infatti da anni il Responsabile Arbitri della regione Piemonte nonché membro fisso della commissione tecnica regionale.

All’insegnamento ha infatti associato sempre la passione per l’arbitraggio che lo ha portato a giudicare competizioni importanti a livello internazionale, come ad esempio i Campionati Europei di Grenoble nel 2007. Oltre che referente regionale, è anche membro della commissione arbitrale nazionale in ruolo di supervisore esperto.

Da qualche anno insegna presso la palestra di Stazzano con gli amici storici del Judo Club Val Borbera, dove continua a crescere i suoi ragazzi preparandoli alla conquista della cintura nera e alle soddisfazioni nelle competizioni.

Proprio per onorare una così grande carriera e una così sincera persona, che il Comitato Nazionale ha deciso di insignirlo qualche giorno fa, nell’ambito di una manifestazione tenutasi a Riccione, di un’importante onorificenza quale la cintura 6°dan ad honorem. Un vero elogio riservato a pochi, infatti dal 1° al 5° dan si accede sostenendo esami teorici e pratici e si indossa sempre la cintura nera; il 6° dan e i successivi invece si possono ricevere solo per accertati meriti sportivi e la cintura che viene conferita è quella bianca-rossa.

Tanti gli amici e i compagni che condividono la stessa passione che si sono complimentati con lui per il grande traguardo, a cui si aggiungono tutti i complimenti e la gratitudine di tutti i ragazzi che il Maestro ha cresciuto nella sua lunga carriera.

Unico rammarico: dover abbandonare la sua cintura nera ormai divenuta quasi bianca a causa del consumo; ogni piega, ogni graffio, ogni scucitura è una storia da raccontare e da associare ad uno dei suoi ragazzi, perché se glielo chiedete lui si ricorda proprio di tutti.