I Carabineri di Capriata d’Orba hanno denunciato due persone, un uomo e una donna, al termine di una lunga e complessa indagine che li ha condotti a scoprire come questi fossero titolari di un’Agenzia di sicurezza risultata abusiva. I due infatti avrebbero operato in diversi locali del novese privi delle licenze e senza l’autorizzazione del Prefetto, atto indispensabile.

I militari si sono mossi nei locali notturni di Novi Ligure e dintorni per mesi, identificando progressivamente il personale in servizio per l’Agenzia che forniva servizi di diverso tipo: dalla vigilanza, prevenzione antidroga, ma anche accoglienza clienti, anticendio e primo soccorso. Dalle indagini si è scoperto che 23 persone collaboravano con l’agenzia. Ad ognuna di queste persone per la serata veniva fatto firmare un contratto di “collaborazione”, un atto non valido perché non previsto per questo tipo di esercizio.

Il personale che prestava servizio veniva fornito di pettorina con il logo dell’agenzia, tesserino con foto, nome e una dicitura che avrebbe dovuto comprovare l’attestazione da parte della Prefettura, oltre ad un auricolare radio per comunicare a distanza. Da quanto emerso i collaboratori erano convinti di avere firmato un contratto di lavoro che invece si è dimostrato a tutti gli effetti fittizio dato che nessuno di questi “contratti” sarebbe stato depositato.

I tesserini che utilizzavano i collaboratori riportano l’autorizzazione della Prefettura. In realtà è un falso

L’Agenzia, e in particolare i titolari suddetti, dovranno pagare ben 99 mila euro per irregolarità riguardanti le assunzioni dei collaboratori, mentre per non essere iscritti all’albo prefettizio l’ammenda è di oltre 45 mila euro. Non basta perchè si arriva a un totale di oltre 170 mila euro di multa aggiungendo le irregolarità per quanto riguarda l’Inps.

In arrivo anche sanzioni per coloro i quali avevano contattato l’agenzia (esercizi pubblici, imprese,  associazioni sportive ecc.) visto che erano obbligati a verificare prima di stipulare qualsiasi accordo, l’effettiva iscrizione di quest’ultima all’albo prefettizio. Su di loro i Carabinieri stanno effettuando accertamenti per capire se non siano stati fuorviati dalla stessa agenzia che avrebbe garantito la propria regolarità. In caso contrario gli enti dovranno pagare 1.660 € l’uno.

Va precisato inoltre che i titolari dell’agenzia non rilasciavano una ricevuta ai propri collaboratori per le serate, che firmavano come detto, un accordo di generica “collaborazione” che peraltro non veniva data in copia restando quindi inesistente ai fini fiscali.