Due esercizi tortonesi sono stati scoperti e denunciati dalla Guardia di Finanza di Tortona per reati concernenti le norme comunali sul gioco d’azzardo. In particolare gli agenti hanno condotto una serie di controlli in vari punti della città all’interno di bar, tabacchi e qualsiasi esercizio avesse al proprio interno delle videoslot e simili.

In uno di questi, che le Fiamme Gialle indicano come “uno degli esercizi più in vista della città”, sono state riscontrate ben 29 macchinette in funzione fuori dagli orari previsti dall’ordinanza comunale entrata in vigore da circa un mese e che fissa la possibilità di accensione delle slot, fra le 14:00 e le 24:00.

Durante un secondo controllo invece, nel fine settimana scorso, i finanzieri hanno “pizzicato” un altro esercizio che allo scoccare della mezzanotte, chiudeva, ma solo apparentemente. Dietro tacito accordo i giocatori restavano nel locale, mentre il proprietario abbassava la saracinesca, per dare l’impressione che fosse effettivamente chiuso. 

Una telecamera gli consentiva di osservare l’arrivo di nuovi fruitori dei videopoker e delle slot, ma non ha impedito agli agenti di constatare l’infrazione, dopo alcune ore di appostamento tramite il quale i finanzieri hanno scoperto come l’entrata al locale fosse relativamente semplice: i clienti bussavano, mostrando il volto alla telecamera, e potevano accedere alla sala slot. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno sfruttato il viavai per “intrufolarsi” e constatare la flagranza del reato.

All’interno, erano 48 le macchinette accese che ora costeranno salatissimo al padrone del locale. Per i due “furbetti” delle slot, infatti, ora si prevedono dure sanzioni visto che ogni macchinetta costerà loro dai 500 ai 1.000 euro.