Il tema dei lupi nelle vallate dell’Appennino è tornato sulla bocca di molti, dopo alcuni avvistamenti nei mesi scorsi e la conferma da parte delle autorità che questi affascinanti, ma anche temuti animali, sono tornati a prosperare, complice anche la grande abbondanza di cibo, fra caprioli, cinghiali, daini, lepri e altra selvaggina, che aveva in un certo senso infestato il Basso Piemonte.

Ma se in passato erano stati i cinghiali in centro a Novi, o i daini negli orti cittadini a destare le ire di alcuni abitanti, oggi si torna a gridare il famoso motto “attenti al lupo”. I circoli di Legambiente dell’Ovadese, Valle Stura, Val Lemme e Pro Natura Alessandria, però non ci stanno alla demonizzazione dei lupi e hanno organizzato un incontro intitolato, non a caso “Dalla parte del lupo. Il piano della conservazione del lupo fra ancestrali paure, vecchi problemi e nuove opportunità”.

L’incontro si terrà sabato 4 marzo alle 16 in piazza Carducci a Serravalle Scrivia e sarà condotto da Pierluigi Cavalchini, presidente di Pro Natura Alessandria. Nel corso dell’incontro saranno diversi i temi trattati. Aprirà Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi e membro del comitato scientifico di Legambiente con il tema “L’inquadramento generale, il valore ecologico ed i progetti di convivenza”.

A seguire toccherà al segretario generale della federazione nazionale Pro Natura, Piero Belletti, proporre una discussione sul: “Ritorno del lupo sulle Alpi occidentali”. Poi sarà il turno di Roberto Sobrero, collaboratore delle Edizioni “Il Piviere”, presentare “Il Piano nazionale sulla conservazione del lupo. Presenza del lupo nel territorio ligure”.

Infine Gabriele Panizza e Germano Ferrando (rispettivamente tecnico della gestione ambientale e guardiaparco dell’Appennino piemontese) concluderanno con “La gestione del lupo nelle aree protette piemontesi: progetti, metodologie e obiettivi”.