Serravalle Scrivia si avvicina alle elezioni comunali che si terranno la prossima primavera e in paese iniziano a sentirsi i primi fervori elettorali, fra manifesti che spuntano lungo le vie, discussioni sui social e le antiche, ma mai fuori moda, chiacchiere da bar. Nomi, suggerimenti, idee, i cittadini serravallesi si stanno già domandando se il sindaco Alberto Carbone abbia intenzione di ricandidarsi, questo il primo punto.

La situazione all’interno della “maggioranza” è stata per mesi molto critica, viste le numerose defezioni che hanno colpito la Giunta Carbone. In alcuni momenti le fratture fra i “fuoriusciti” Pasquale Vecchi e Rosanna Testi e gli ex compagni di amministrazione, ha rischiato perfino di compromettere alcuni atti importanti del lavoro comunale. Solo il voto della consigliera Picollo “salvò” l’approvazione del bilancio di previsione dello scorso anno.

Quindi appare chiaro che se l’attuale primo cittadino deciderà di candidarsi, lo farà cercando nuovi compagni di cammino, che, sempre secondo le celeberrime “voci di corridoio” potrebbero sempre essere intrecciati con i Partito Democratico, il quale a sua volta, però sarebbe contrario alla ricandidatura di alcuni elementi attualmente in carica, che Carbone vorrebbe portare con sé.

Dall’altra parte, sembra scontata la candidatura di Francesco Scaiola, consigliere di opposizione di centrodestra, che ha già iniziato una personale campagna elettorale con l’affissione di manifesti un po’ ovunque nell’abitato serravallese. L’ultima volta andò maluccio alla lista che lo vedeva impegnato con l’ex assessore Emanuele Parodi, in una versione locale delle “larghe intese”. Resta da vedere se Scaiola avrà la forza di candidarsi da solo, oppure, come si vocifera cercherà l’adesione di alcuni fuoriusciti, come l’ex vicesindaco Pasquale Vecchi, che ha riscosso spesso l’approvazione popolare sui social intervenendo nelle discussioni e spiegando il proprio punto di vista. Naturalmente si tratta solo di voci, di ipotesi derivanti anche dalla situazione politica serravallese.

Resta poi una quasi certezza, quella della lista “tutta rossa”, rappresentata negli ultimi anni di Elio Pollero e Walter Zerbo che dovrebbe ricandidarsi. Non è certo, però che sarà lo stesso Pollero a ripresentarsi, nonostante il discreto numero di voti di cinque anni fa, il gruppo di sinistra potrebbe puntare su facce nuove e volti più giovani, ma comunque conosciuti. Il modello arriverebbe dalla vicina Arquata, in cui alle ultime elezioni, c’è stato un refresh a sinistra, con le liste di Dellepiane e Sabbi che hanno presentato molti “tecnici” insieme ai “politici”. L’incontro/conferenza di alcuni giorni fa tra Pollero, Sabbi e Fabrizio Gallo dei 5 stelle novesi, parebbe indicare questa direzione.

Le voci si alternano, si intrecciano e spesso si contraddicono. Le urne si avvicinano, ma manca ancora tempo, molti fattori potrebbero influenzare questa o quella scelta. L’unica cosa certa è che tutto può succedere.