A Serravalle le squadre sono schierate. Giunti al limite di tempo per la presentazione delle liste, saranno ben 4 i candidati sindaco al Comune in cui risiede anche l’area archeologica Libarna. Quattro liste civiche con proprie peculiarità che vanno a comporre un quadro intricato nell’ottica di voto del prossimo 11 giugno e che promettono un  conteso testa a testa fino all’ultimo voto. Cerchiamo di entrare all’interno della contesa analizzando le varie liste che si daranno battaglia nel mese che precede il voto. Per ognuno abbiamo evidenziato le posizioni di partenza dei candidati con potenziali dati a favore e altri contro che naturalmente sono frutto di nostre analisi politiche e non vogliono in alcun modo influenzare le intenzioni di voto dei cittadini serravallesi.


 

Il primo cittadino in carica, Alberto Carbone, si ricandida con la lista “La Forza del Buon Senso”. Con questa lista Carbone prova a guidare per altri 5 anni Serravalle dopo un periodo di governo certamente non semplice che ha visto le defezioni di alcuni membri della maggioranza (uno dei quali oggi è anche uno dei suoi avversari). La sua lista punta tutto sul “buon senso” partendo dai cinque anni alle spalle, considerati dal sindaco un successo in cui “siamo riusciti a centrare parecchi obiettivi e a mettere tanta carne al fuoco”. Insieme a lui l’Assessore ai Lavori Pubblici Antonino Bailo e Claudio Barbieri, due politici di lungo corso nelle amministrazioni serravallesi. Si può definire come il gruppo più vicina alle posizioni del Partito Democratico, pur rimanendo, lo ribadiamo, una lista civica.

Potenziali punti di forza: la larga maggioranza con cui vinse 5 anni fa (49,63% ovvero 1.487 votanti) e il possibile consenso acquisito durante il proprio mandato.

Potenziali punti deboli: l’evidente fragilità della sua squadra di governo, divisasi cammin facendo ha rischiato di compromettere l’esito delle urne.


 

Si pone in netta controtendenza la lista di “Serravalle Futura”, gruppo di minoranza nell’attuale Consiglio comunale con Elio Pollero e Walter Zerbo, che candida l’architetto 63enne Anna Maria Massone. Tale lista schiera ancora i due consiglieri e si pone come alternativa  all’attuale amministrazione. La Massone ha subito dichiarato un chiaro rifiuto al Terzo Valico, al biodigestore di Isola di Cantone e ha evidenziato come sia prioritario sistemare una volta per tutte il problema dell’Ecolibarna.  Fra le proposte c’è il “bilancio partecipato” ovvero un dibattito pubblico per decidere insieme alla cittadinanza come utilizzare i fondi. Inoltre è centrale il tema integrazione con un dialogo sociale che aiuti a contrastare il degrado tramite l’interazione diretta. Si pone come gruppo che condivide alcuni punti della sinistra, ma che evidenzia anche alcuni punti in comune con il Movimento 5 Stelle.

Potenziali punti di forza: Anna Massone è la prima candidata donna alla carica di sindaco nella storia di Serravalle il che potrebbe essere visto come un netto cambiamento.

Potenziali punti deboli: gli stessi dei punti di forza, per alcuni il cambiamento così drastico potrebbe rischiare di minare quanto costruito finora.


 

In campo c’è anche da tempo, anche se ufficialmente è stato l’ultimo a presentarsi, l’ex vicesindaco Pasquale Vecchi con  “Rinascita”, che utilizza infatti, non per caso, una fenice come simbolo. Vecchi è stato probabilmente il candidato più attivo e presente sui social network, rispondendo ai cittadini e spesso ponendo domande al suo ex gruppo di appartenenza. Si tratta di una lista che si può dire come nata dal web, partendo da diverse idee politiche al punto che lo slogan utilizzato recita: “Cittadini, non politici: Serravalle prima di tutto!”. I punti fondamentali di “Rinascita” sono la sicurezza e l’occupazione con l’intenzione di diminuire le indennità degli eletti. Si pone come un gruppo vicino al Movimento 5 Stelle almeno per quello che riguarda la sua origine, il web largamente utilizzato, ma in essa convivono correnti di pensiero politico diverse.

Potenziali punti forti: da quando è passato all’opposizione Pasquale Vecchi ha acquisito molta popolarità sul web grazie ad interventi puntuali e precisi e il suo gruppo totalmente nuovo gli ha permesso di allargare ulteriormente il suo “raggio d’azione”.

Potenziali punti deboli: i dissidi interni durante il suo periodo di governo con la Giunta Carbone e alcune criticità che lo hanno coinvolto direttamente. Inoltre non è scontato che i sostenitori del web seguano anche fuori dalle pareti domestiche.


 

Ultimo candidato analizzato, ma primo in termini di tempo a presentarsi come candidato sindaco è Francesco Scaiola con la lista “Serravalle Volta Pagina”. Similmente a Massone, Scaiola si pone come candidato di rottura con l’attuale governo del paese, ponendo come uno dei punti di forza il gruppo che andrebbe a formare l’eventuale giunta. Scaiola presenta la lista con la media età più giovane di tutte (poco più di 42 anni), e punta tutto sul trittico tasse, sicurezza, lavoro. Non solo, infatti nelle settimane scorse ha attaccato l’amministrazione attuale ribadendo come “Ben 6 consiglieri su 7 hanno deciso di ricandidarsi con Carbone, è lecito chiedersi ‘perché?”. Si pone come gruppo legato al centrodestra, pur avendo per 3/4 persone non iscritte a partiti.

Potenziali punti di forza: un gruppo giovane che è stato il primo a presentare la propria candidatura dando prova di organizzazione e compattezza. La chiara voglia di rottura rispetto alle ultime legislature.

Potenziali punti deboli: la tradizione innanzitutto di un paese che è restio a votare verso una lista che pur essendo “civica” è comunque di tendenze di centrodestra. Inoltre la giovane età potrebbe avere un effetto boomerang nel caso l’elettorato considerasse i candidati “non pronti” all’esperienza di governo.