Si trova in via Postumia, a Tortona, in mezzo ad altri capannoni il deposito nucleare gestito dalla Campoverde di Milano. Al suo interno si trovano 186,93 Gbq, oltre 300 metri cubi. Il sito tortonese, insieme alla ex Fabbricazioni nucleari di Bosco Marengo, è indicato nell’Inventario nazionale dei rifiuti radioattivi redatto dall’Isin, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nazionale e la radioprotezione come uno dei depositi temporanei di rifiuti radioattivi italiani che attendono il più sicuro deposito nazionale, forse pronto nel 2025.

La scritta su uno degli ingressi del capannone di via Postumia (foto Legambiente)

Questo perché, come sostengono Legambiente e Pro Natura, un solo sito in Italia, in caso di calamità naturale o atto terroristico, è senz’altro più sicuro di tanti depositi sparsi sul territorio, per altro in una zona industriale in mezzo ad altri edifici, non lontano dalla ferrovia e dalla provinciale 35, come nel caso di Tortona. Il materiale custodito in via Postumia è il risultato della bonifica del deposito della ex Controlsonic, azienda che si occupava dello stoccaggio di materiale di scarto di esami ospedalieri, fallita alla fine degli anni ‘90. Situazione che ha comportato l’intervento pubblico, con 1,4 milioni di euro arrivati dalla Regione grazie ai quali è stata eseguita la bonifica di 2159 bidoni, conclusa nel 2012 da parte della società Campoverde. Da almeno sette anni anche a Tortona si attende quindi il deposito nazionale.

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