A Cabella Ligure: venerdì si balla con i Vilamba e sabato si ride con il teatro di Govi

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Un lato di Piazza Vittoria

Strana piazza, la piazza di Cabella Ligure. E’ una grande piazza dove si svolge quasi tutta la vita del paese. Sulla piazza, sempre adorna di fiori,  si affacciano (tranne un palazzo anni ’50) le belle facciate liguri fregiate e colorate, qui ci sono gran parte degli esercizi commerciali: bar, empori, l’ufficio postale, la banca…un bel passaggio, non troppo trafficato nonostante sia attraversata dalla strada provinciale che conduce alle frazioni alte e nel comprensorio comunale di Carrega. In questo luogo così vivo, non vi è stranamente né la chiesa, che si trova nel borgo antico e neppure il municipio, posto in zona periferica.

Il monumento ai Caduti in piazza

Ma la piazza pur nella mancanza di “istituzioni”, resta come fu in passato, luogo di incontri, feste, musica, teatro, dibattiti; l’agorà il cuore pulsante della vita sociale vive nel Palavittoria, la bella  struttura  che accoglie gli eventi anche nella stagione invernale. Ma ora è estate e la pro loco ha in serbo molte iniziative. Per questo fine settimana ha organizzato per la serata di venerdì 21 luglio, il concerto del gruppo musicale Vilamba; parola d’ordine “portate le scarpe da ballo”. Musica country-folk proveniente da tutto il mondo, suonata da una band i cui componenti provengono dai quattro continenti (la rima non è voluta, ma ce lascio): al violino c’è Caty, ed è canadese, Marina è russa, Josef arriva dall’est Europa, Cecoslovacchia, forse; S.Leach è australiano e suona la percussione irlandese, Gwendolyn è la voce, lei è anglo-francese, ma è nata a Milano. C’è Luca che è genovese e suona la percussione indiana e poi c’è Carlo, il pianista che arriva da Roma, infine il “frontman”  Finbar cantante, chitarrista e autore dei tesi, è inglese ma nato ad Hongkong.   Il “disco- concerto” inizierà alle 21.30.

Il secondo appuntamento per sabato. Per ricordare Gilberto Govi , (1885- 19669,  l’indimenticabile attore,  simbolo del teatro genovese, la pro loco propone uno dei suoi cavalli di battaglia “I maneggi per maritare una figlia”, commedia brillante in tre atti, scritta dal poeta e drammaturgo  Nicolò Bacigalupo. La commedia rappresenta per la prima volta a Milano nel 1923 è stato l’inizio di un successo che ha portato lui e la sua “Compagnia dialettale genovese” a calcare i palcoscenici nazionali e internazionali. Come si può evincere facilmente dal titolo, la commedia racconta  i battibecchi di due coniugi, alle prese con la ricerca di un buon partito per la loro unica figlia. Steva è un pover’uomo vessato dalla moglie Giggia, dalla figlia Matilde, contraddetto persino dalla domestica ignorante e sempliciotta. Per maritare la ragazza si fanno carte false, i pretendenti vanno e vengono in una girandola di situazioni comiche…L’appuntamento è alle ore 21,15 con l’Associazione Smile e la compagnia teatrale “i Gobbi”. Ingresso libero