Barriere e reti metalliche per fermare almeno alcune delle frane cadute dalla collina del Forte. Il Comune ha assegnato in via d’urgenza all’impresa Terra.con di Poirino, la stessa che ha lavorato a Gavi dopo il 2014, i lavori previsti sin dal 2015 e finanziati solo la scorsa estate dalla Regione con 268 mila euro, cifra del tutto insufficiente a risolvere in via definitiva la grave situazione del versante del monte Moro. Con ordinanza è stato previsto il via ai lavori entro cinque giorni per la realizzazione di 30 metri di barriere flessibili in acciaio con reti, montanti e ancoraggi fissati sulla roccia. Inoltre, sarà installata una rete metallica a maglia metallica stesa su una superficie di 20 metri per 21, con l’obiettivo di consolidare questa parte del versante. Attualmente, gli evacuati a Gavi sono 51, soprattutto dal rione di Monserito e da via Garibaldi. Tra il 21 e 22 ottobre sono cadute circa quindici frane: ora il Comune attende la proclamazione dello stato di calamità da parte del governo e i relativi fondi per sistemare la collina, già franata nel 2014.

I danni dell’alluvione in piazza Dante

Nel 2015 era stato presentato un progetto da 5 milioni di euro allo Stato, mai finanziato. Quell’anno, ricordano dal Comune, “la Presidenza del Consiglio dei ministri, la Regione e altri enti vennero informati della criticità del versante nonostante gli interventi di somma urgenza eseguiti”. Domenica 10 novembre si terrà l’assemblea per la creazione del comitato Pro Gavi, creato per tutelare gli alluvionati ma aperto a tutti i cittadini: l’appuntamento è alle 11 nella sede della Croce Rossa, in via Bosio. Sabato è stata intanto riaperta la strada provinciale 160 che collega Gavi con Francavilla Bisio. Era stata chiusa per una serie di frane cadute come nel 2014. La settimana scorsa è stata riaperta al traffico anche la provinciale 162 di Monterotondo ma in caso di maltempo tornerà in vigore il divieto di transito a causa di una frana a valle della carreggiata. Resta chiusa la 158 della Lomellina per Novi Ligure. A Parodi Ligure è infine terminata l’emergenza idrica: stop alle sacche e alla cisterne fornite da Gestione Acqua. La non potabilità era stata decisa per l’eccessiva torbidità dell’acqua causata dal maltempo.

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