Una veduta della città di Gavi dal Forte

In passato già altri erano stati truffati, altri ancora erano riusciti a cavarsela. Stavolta a farne le spese è stato un gaviese ultraottantenne, che ha pure riportato ferite piuttosto gravi. La “truffa della frutta” ha fatto un’altra vittima in Val Lemme. Giovedì scorso l’anziano è stato fermato da due persone, mentre alla guida della sua automobile, nei pressi del consorzio agrario di via Voltaggio. L’uomo è sceso pensando forse che avessero bisogno di aiuto, notando la loro macchina ferma a bordo strada. Invece i due giovani gli si sono fatti incontro facendo finta di conoscerlo. “Ciao, come stai? Ti ricordi di noi? Quanto tempo!”. Il gaviese, rimasto sorpreso e confuso poiché non conosceva chi aveva di fronte, non ha fatto in tempo a chiedere chiarimenti che si è visto offrire della frutta. “Ce la compri? Abbiamo pesche, meloni e altro”. Senza riuscire neppure a rispondere, l’anziano si è ritrovato nella sua auto varie cassette di frutta. “E’ per te. Ora però ci dai qualcosa? Non costa molto”, gli è stato detto.

L’uomo, sempre piuttosto confuso, a quel punto ha messo mano alla tasca per pagare ma si è visto sfilare il portafogli di mano. I due sono saliti sulla loro auto per fuggire ma il gaviese si è aggrappato al finestrino nel disperato tentativo di fermarli ed è stato trascinato dalla macchina per diversi metri, riportando numerose ferite e contusioni. È stato quindi soccorso da un automobilista e portato al Pronto soccorso di Novi Ligure. Ora è a casa ma oltre al dolore per le ferite, è in stato confusionale. È stato derubato di circa 500 euro.

La famiglia ha sporto denuncia ai carabinieri e fa appello a tutti coloro che sono transitati lungo la strada provinciale per Voltaggio quando l’uomo stava parlando con i due truffatori, entrambi italiani, affinché diano indizi per individuare la macchina con la quale sono fuggiti. In paese è anche in funzione un sistema di videosorveglianza. La “truffa della frutta” non è la prima volta che viene usata a Gavi. In almeno due casi, con la stessa tecnica, due persone anziane sono state derubate di 50 euro ciascuno. Un’altra, quando ha risposto che non aveva soldi con sé, si è vista mettere la mano sulla tasca dei pantaloni per controllare se ci fosse il portafogli, salvo poi mettere in fuga il truffatore. Un tentativo è avvenuto anche a Ovada, stavolta ai danni di un giovane, con esito per fortuna negativo.

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