Coronavirus. Per l’acquisto dei farmaci la ricetta arriva on line

    Bollettino quotidiano. Tre i guariti, tra i quali anche il presidente della Regione Cirio.  15 i decessi, 3 nell’Alessandrino.

    0
    458

    Anche nella nostra regione, ricette mediche via email o con messaggio sul telefono senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo: lo stabilisce un’ordinanza della Protezione Civile, recepita dalla Regione Piemonte che in queste ore ha inviato una nota alle Direzioni Generali delle Aziende sanitari, ai Medici di medicina generale e Farmacie.

    L’obiettivo è limitare gli spostamenti e ridurre la diffusione del virus Covid-19. Un passo avanti tecnologico che rende più efficiente tutto il Sistema sanitario nazionale.

    “Al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico prescrittore – si legge nell’ordinanza – l’assistito può chiedere al medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l’acquisizione del Numero di Ricetta Elettronica tramite:

    1. a) trasmissione del promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore la casella di posta elettronica certificata (PEC) o quella di posta elettronica ordinaria (PEO);
    2. b) comunicazione del Numero di Ricetta Elettronica con SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore il numero di telefono mobile;
    3. c) comunicazione telefonica da parte del medico prescrittore del Numero di Ricetta Elettronica laddove l’assistito indichi al medesimo medico il numero telefonico”.

    Nella stessa ordinanza, vengono disciplinate anche tutte le modalità operative per le farmacie e per le Asl per i farmaci distribuiti in modalità diverse dal regime convenzionale e per i medicinali che richiedono un controllo ricorrente dei pazienti.

    “Per gli assistiti piemontesi che abbiano attivato il Fascicolo sanitario elettronico (FSE), – spiegaa l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, – è possibile consultare la Ricetta Dematerializzata accedendo al servizio telematico, realizzato dal Csi, disponibile al seguente link: http://www.sistemapiemonte.it/cms/privati/salute/servizi/943-ricette-dematerializzate

    BOLLETTINO AGGIORNATO ALLE 19 DEL 23 MARZO

    Il bollettino dell’ Unità di Crisi della Regione delle 19, comunica che sono 21 i decessi di persone positive al test del “Covid-19”: 10 in provincia di Torino, 2 nel Biellese, 3 nell’Alessandrino, 1 nel Vercellese, 3 nel Novarese, 2 nel Cuneese.

    Il totale complessivo è ora di 336 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 92 ad Alessandria, 12 ad Asti, 34 a Biella, 22 a Cuneo, 47 a Novara, 86 a Torino, 19 a Vercelli, 19 nel Verbano-Cusio-Ossola, 5 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

    Sono 5.094 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19”: 877 in provincia di Alessandria, 215 in provincia di Asti, 262 in provincia di Biella, 381 in provincia di Cuneo, 424 in provincia di Novara, 2.317 in provincia di Torino, 269 in provincia di Vercelli, 204 nel Verbano-Cusio-Ossola, 49 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti  96 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

    Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 352. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 14.619, di cui 9.058 risultati negativi.

    Inoltre da ieri è in distribuzione la prima tranche di 30 mila mascherine agli operatori delle case di riposo piemontesi.

    Diecimila mascherine sono già state acquistate e consegnate da parte dell’Alleanza delle Cooperative. Nei prossimi giorni proseguirà l’azione di reperimento dei presidi, anche grazie alla collaborazione di partners che si sono resi disponibili in questo momento di grande necessità.

    BOLLETTINO AGGIORNATO ALLE 13.30 DEL 23 MARZO

    Questa mattina, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato la guarigione virologica di altri tre pazienti: si tratta di una donna di 54 anni di Torino, di un bambino del Novarese e di un uomo di 47 anni del Cuneese.

    Tra i guariti, c’è anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che era posto in isolamento domiciliare: «Sono guarito – dichiara il presidente -, ho appena ricevuto l’esito del doppio tampone di verifica ed entrambi hanno dato esito negativo al coronavirus. Ve lo dico mentre mi preparo per correre all’Unità di crisi, perché l’unica priorità è continuare a lottare».

    Le persone guarite sono in totale 17, di cui 4 dell’Astigiano, 2 del Cuneese, 3 del Novarese, 6 del Torinese, 1 del Vercellese e 1 residente fuori regione.

    Sono invece 15 i decessi di persone positive: 6 in provincia di Torino, 1 nel Biellese, 1 nell’Astigiano, 3 nell’Alessandrino, 2 nel Vercellese, 1 nel Novarese e 1 nel Verbano-Cusio-Ossola.

    Il totale complessivo è ora di 315 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 89 ad Alessandria, 12 ad Asti, 32 a Biella, 20 a Cuneo, 44 a Novara, 76 a Torino, 18 a Vercelli, 19 nel Verbano-Cusio-Ossola, 5 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

    Alle ore 12.30 sono 4.861 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 817 in provincia di Alessandria, 209 in provincia di Asti, 253 in provincia di Biella, 367 in provincia di Cuneo, 420 in provincia di Novara, 2.198 in provincia di Torino, 263 in provincia di Vercelli, 190 nel Verbano-Cusio-Ossola, 49 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti  95 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

    Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 343, in altri reparti 2.194, e 1.992 le persone in isolamento domiciliare. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 13.560, di cui 8.220 risultati negativi.