In mattinata i funerali di Stato nel duomo di Alessandria insieme ai colleghi, nel pomeriggio la sepoltura a Gavi. L’Italia oggi, 8 novembre, ha salutato i tre vigili del fuoco deceduti lunedì notte a Quargnento, Marco Triches, Antonio Candido e Matteo Gastaldo. Nella chiesa alessandrina, fra le tante autorità, anche il premier Giuseppe Conte, che ha salutato commossi i familiari delle vittime. Gavi ha atteso il feretro di Matteo nel più totale silenzio, con le serrande dei negozi e dei bar chiusi come ha previsto l’ordinanza del sindaco Rita Semino, con la quale è stato proclamato il lutto cittadino. Sulle vetrine un cartello con la scritta “Lutto negli esercizi gaviesi. Ciao Matteo”.

Matteo Gastaldo

La salma è arrivata davanti alla chiesa di San Giacomo Maggiore alle 15 da piazza Roma ed è entrata in parrocchia, piena all’inverosimile, portata in spalla dai colleghi in divisa, fra gli applausi commossi dei presenti. Con la fascia tricolore hanno partecipato alla messa in suffragio gli amministratori di Gavi, Parodi Ligure, Carrosio, Voltaggio, San Cristoforo, e Arquata Scrivia, oltre alla Croce Rossa di Gavi, agli Alpini e alle confraternite del paese. “Gavi – ha detto don Gianni Pertica, parroco del paese – ha visto crescere Matteo, un ragazzo molto vivace che da adulto ha deciso di dedicarsi a salvare le vite agli altri”. All’altare è stato letto il messaggio video che Marco Triches aveva pubblicato su Twitter qualche tempo fa per gli allievi della scuola di formazione operativa dei vigili del fuoco: “Se un giorno non dovessi più tornare, racconta a tutti del mio amore esagerato per questa divisa.

Foto Ferretti

Racconta a tutti che ero riuscito a diventare ciò che sognavo da bambino. Racconta di quanto ero felice ad avere fratelli al posto di semplici colleghi. Racconta a tutti che ero e sarò per sempre…semplicemente… un vigile del fuoco”. Terminata la funzione religiosa, la bara, coperta da un tricolore e da una sciarpa del Torino, la squadra del cuore di Gastaldo, è stata caricata su un mezzo dei vigili del fuoco, che ha guidato il corteo fino al cimitero. Ora tutti attendono verità e giustizia per quanto è successo quella maledetta notte a Quargnento.

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