Il Piota in località Pieve, a Silvano d'Orba

Nel Piota a Silvano resta il divieto di fare il bagno anche se il sindaco, Ivana Maggiolino, ha revocato l’ordinanza datata 13 agosto, che vietava la balneazione per la presenza di “materiale di origine fecale”. Nelle acque erano state notate sostanze che facevano pensare a materiale organico proveniente da scarichi fognari ma l’Arpa, in attesa delle analisi, aveva da subito fatto presente che si trattava di una questione legata soprattutto alla carenza di acqua e alle temperature elevate, un mix che fa proliferare i batteri, e non a scarichi di origine umana. Le ultime analisi dell’Arpa hanno poi stabilito che il materiale trovato nelle acque corrisponde invece ad alghe e diatomee, che si notano nei torrenti in estate quando l’acqua non riesce a scorrere a sufficienza.

Quindi, nessun rischio dal punto di vista sanitario? Non è così. L’ultima ordinanza del sindaco, pur revocando in parte la precedente, ribadisce però quanto già dichiarato dall’Arpa: il Piota, come tutti i torrenti piemontesi, non è comunque balneabile in base alla normativa europea e nazionale. Questo perché il bagno non può essere fatto in sicurezza, cioè in presenza di un bagnino, e perché i livelli stabiliti dalla legge per la presenza di batteri non vengono praticamente mai rispettati dagli scarichi dei depuratori, specialmente in estate.