Tre pozzi inquinati dagli idrocarburi Eni, tornano nella norma

Revocate le ordinanze ma l'Asl sottolinea: la responsabilità della sicurezza dei prodotti agricoli irrigati con quelle acque è in capo al produttore

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Uno dei pozzi di Tortona inquinati dagli idrocarburi

Sono state revocate dal Comune di Tortona le ordinanze sul divieto di utilizzo delle acque di tre pozzi irrigui contaminati nel 2015 dagli idrocarburi dell’oleodotto Eni. Nel giugno di due anni fa, la condotta situata in località Rondò, fu oggetto di vari furti di benzina, avvenuti attraverso una serie di effrazioni che causarono la dispersione dei liquidi nelle campagne tra Tortona e Castelnuovo Scrivia, con relativo inquinamento. La bonifica effettuata dell’Eni è in corso a tutt’oggi

L’ iter di revoca è partito a marzo, a seguito di una richiesta presentata dai proprietari in vista della stagione in cui era necessario prelevare acqua, ma è terminato solo nei giorni scorsi, dopo le necessarie analisi da parte dell’Arpa e dell’Asl; entrambe hanno rilevato come i livelli di inquinamento siano tornati nella norma ma l’Asl in particolare, pur esprimendo parere favorevole alla revoca dell’ordinanza, ha evidenziato che il proprietario dovrà comunque garantire la sicurezza alimentare dei prodotti agricoli che verranno irrigati con l’acqua dei pozzi in questione e quindi venduti sul mercato. Il titolare dei terreni dovrà in ogni caso permettere l’accesso al pozzo per proseguire i prelievi previsti dal piano di monitoraggio attuato dall’Eni in accordo con Provincia, Comune, Arpa e Asl.