Altro che fine lavori in anticipo, come aveva fatto sapere la Provincia a dicembre basandosi sulle informazioni del Cociv. Gli automezzi potranno passare nella galleria della Crenna, tra Gavi e Serravalle Scrivia, quasi sicuramente solo nel 2020 e non all’inizio di ottobre. È l’ennesima opera legata al Terzo valico che finisce nel vortice delle crisi finanziaria delle imprese del settore edile. Il Cociv aveva infatti assegnato l’appalto da 15 milioni di euro per l’allargamento della galleria all’impresa Technoscavi di Chieti. A giugno era stato abbattuto in pompa magna l’ultimo diaframma alla presenza delle autorità politiche locali e dei vertici del consorzio guidato da Impregilo ma l’appaltatore, come è emerso in seguito, era già in gravi difficoltà finanziarie. Il mese prima, infatti, la società abruzzese era stata ammessa dal giudice al concordato con riserva, anticamera del fallimento. Una conseguenza, si dice, dei guai della Astaldi, impresa a livello internazionale finita male, dalla quale Technoscavi attendeva pagamenti. Le difficoltà dell’azienda abruzzese hanno per forza di cose comportato gravi ritardi nei lavori, tanto da arrivare alla rinuncia dell’appalto.

La cerimonia del giugno scorso in occasione dell’abbattimento dell’ultimo diaframma

L’intervento è stato quindi assegnato all’associazione di imprese costituita dalla Ets di Piacenza e la Creuma di Asti ma anche per loro ci sono stati ritardi nei lavori di conclusione degli imbocchi e di allestimento di tutti gli impianti oltre al fondo stradale. Sarà poi necessario, prima della riapertura, smantellare la gabbionata che ha permesso l’allargamento del tratto finale di salita Crenna verso Serravalle, lungo la quale dal 2018 è stato deviato tutto il traffico. La Provincia, titolare della strada provinciale 161, ammette che “a oggi non c’è una data precisa per la riapertura: ci vorrà ancora tempo”. La Technoscavi ha abbandonato da tempo anche il cantiere del nuovo ponte sul Neirone, a Gavi, dove deve essere demolito il by pass provvisorio sul corso d’acqua, deve essere completata la scogliera a difesa delle abitazioni di località Bettolino e sistemato il guard rail all’incrocio per Pratolungo, rimasto in parte pericoloso. In arrivo altri mesi, quindi, con il traffico rallentato su salita Crenna a causa soprattutto dei tanti camion del Terzo valico, e non solo. E pensare che nel 2011 l’allora commissario del Terzo valico, Walter Lupi, aveva, aveva annunciato che l’intervento di allargamento del tunnel sarebbe iniziato nel 2012 e concluso “in poco tempo”.

CONDIVIDI
Articolo precedenteTornano le Giornate Europee del Patrimonio: ecco gli appuntamenti sul territorio del novese
Articolo successivoBuon vento Matteo!