Il Comune di Gavi si è costituito parte civile contro il suo vigile, Cristiano Raffaghello, 33 anni, che si è licenziato. Due notizie clamorose nell’ambito dell’udienza preliminare di ieri, nel palazzo di giustizia di Alessandria, dove si doveva decidere se rinviare a giudizio l’agente della polizia municipale gaviese per abuso d’ufficio e falso.

La vicenda risale all’autunno del 2015. Il 27 ottobre Raffaghello aveva sorpreso due giovani senza casco, in scooter, mentre procedevano contromano in via Roma, a Gavi. In questi casi il codice della strada prevede una multa da 200 euro ciascuno e il fermo del mezzo ma, alla fine il verbale ha registrato solo un divieto di sosta, con un sanzione di 60 euro. L’agente si era quindi recato più volte a casa dei genitori dei giovani, tenendo un comportamento da questi ultimi definito “vessatorio” nei loro confronti, per questo lo hanno denunciato. Sono quindi emerse dalle indagini la falsità del verbale e il danno erariale al Comune rappresentato dal mancato incasso della multa da 200 euro, che ha invece avvantaggiato le famiglie dei due minori.

Il vicesindaco Nicoletta Albano (a sinistra) con il sindaco Rita Semino

Nel processo, se Raffaghello verrà rinviato a giudizio, potrebbe emergere se l’agente, nel ridurre l’entità della multa, abbia agito di sua spontanea volontà oppure abbia eseguito ordini arrivati “dall’alto”. Proprio qui potrebbe nascondersi il motivo dell’azione del Comune, che ieri, con l’avvocato Tino Goglino, si è costituito in giudizio: in caso di processo e di condanna, Raffaghello potrebbe infatti vedersi costretto a risarcire quello che fino a poco tempo fa era il suo datore di lavoro. L’amministrazione comunale si è quindi messa contro un suo dipendente. Per quale motivo? Lo abbiamo chiesto al sindaco Rita Semino ma una risposta è arrivata, come sempre, dal vicesindaco, Nicoletta Albano, tutt’altro che esaustiva: “La vicenda è molto complessa, faremo ulteriori valutazioni dopo l’udienza”.

Il giudice per l’udienza preliminare deciderà il 19 settembre se mandare a processo l’agente. Ieri ha, infatti, accolto la richiesta del suo difensore, l’avvocato Piero Monti, di rinviare la decisione. Spiega il legale: “Intendiamo capire se sia possibile evitare il processo, innanzitutto risarcendo il Comune del mancato introito relativo alla multa, definendo quindi la questione dal punto di vista economico. Il motivo del licenziamento? Il contestato lavorativo ormai non più sereno”. Da settembre il Comune avrà quindi in organico solo due agenti, Paola Ravazzotti, a tempo pieno, e Chiara Cruciani, moglie di Raffaghello, assunta a 18 ore settimanali, lo stesso contratto del marito. Andrà infatti in pensione l’agente Gianni Balbi.

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl giorno scongiurato da 8 anni è arrivato
Articolo successivoLa notte delle candele di Arquata