In festa con gli Amici di San Rocco

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CASTELLETTO D’ORBA. Il gruppo degli “Amici di San Rocco”, in occasione della festività del 16 agosto, organizza per domani giovedì un duplice evento all’ interno delle manifestazioni per la festa di San Rocco. Dopo la messa delle ore 10,30 esporrà un racconto per immagini dal titolo #carodiario. L’iniziativa, ideata e proposta dall’architetta Enrica Maria Ferrari con il dottor Roberto Basso, nasce con l’intento di valorizzare il pensiero emozionale attraverso immagini del paese di Castelletto d’Orba. La giornata si concluderà con un concerto del pianista Andrea Fornaro, che proporrà, con inizio alle 21,  un repertorio, con propri arrangiamenti, tratto dai grandi autori di musiche dell’ ’800 e del ‘900.

Da ammirare ci saranno le immagini del paese di Castelletto d’Orba, vissute da bambini, o ascoltate nel racconto degli anziani. La novità è nell’allestimento scenico. Il progetto e la realizzazione grafica sono di Lucia Dolcino e Giuliano Ferrari; l’organizzazione ringrazia tutti coloro che hanno collaborato all’iniziativa e fornito la documentazione fotografica.

“La suggestione nasce dal racconto cinematografico – spiegano Ferrari e Basso – da un’interpretazione rubata alla realtà o a qualcosa di immaginario; ripensando alcuni capolavori del cinema, si individuano le emozioni che suscitano il ricordo di luoghi, eventi e personaggi del contesto locale, anche grazie ai contenuti scritti nel dialetto castellettese. Ricordiamo così, tra gli altri, sottolineando che esiste una specifica “key-map” per ciascuno dei dodici titoli scelti:  “Nuovo Cinema Paradiso”, ambiente “magico” dove si proietta anche il sogno;  “Il posto delle fragole”, luogo della memoria di un bambino che, facendo rivivere le emozioni e la gioia della  raccolta di un frutto rosso, rende gustosa la noia della vacanza estiva”. Per non parlare dell’’”albero degli zoccoli”, che riporta a  luoghi vissuti dalle famiglie contadine, “dentro e fuori”  una vicenda umana scandita nello spazio di un’aia;  “Per chi suona la campana” a un suono nostalgico e di richiamo al lavoro. “Amarcord è il capitolo dedicato all’artista Giovanni Dolcino, che per noi si rivela più di ogni altro traduttore di emozioni, attraverso immagini, sperimentazione, ricerca e restauro di opere artistiche, saggio interprete di una storia, che, con toni e colori, sa suscitare assoluta meraviglia”, concludono Basso e Ferrari.