Come non succedeva da anni, la vendemmia del Gavi sarà dopo la metà di settembre. Le temperature estive particolarmente elevate con precipitazioni piuttosto scarse fino al 2018 avevano costretto i viticoltori ad anticipare la raccolta delle uve. Nel 2019 si torna all’antico e il motivo lo spiega il Consorzio tutela del Gavi. La vendemmia sarà dopo il 15 settembre perché “la scarsa disponibilità idrica in inverno e fino a metà aprile, la piovosità della primavera inoltrata, l’estate calda ma senza eccessi – a parte due episodi a giugno e a fine luglio – e con piovosità sopra la media, hanno portato infine a una maturazione corretta delle uve”. I tecnici hanno effettuati gli attesi campionamenti delle uve in vigna, precisamente il 21 e il 28 agosto, in base ai quali è emerso un avanzamento corretto della maturazione delle uve e la conferma che la raccolta del Gavi sarà nel suo più periodo tradizionale, presumibilmente intorno al 20. A dare una mano a incrementare i valori qualitativi delle uve, con i grappoli pieni e già in buona parte “dorati” nei 1.600 ettari di vigneti della Docg, sono stati il bel tempo e le temperature estive degli ultimi giorni.

Gavi, vendemmia © Cristian Castelnuovo

Come sempre, il clima di queste due settimane sarà importante così come il lavoro sulle viti e sul terreno per preparare al meglio la raccolta negli undici Comuni della Docg: Gavi, Carrosio, Bosio, Parodi Ligure, Capriata d’Orba, Tassarolo, San Cristoforo, Francavilla Bisio, Novi Ligure, Serravalle Scrivia, Pasturana. Mentre si attende la vendemmia, inevitabile guardare anche al mercato del Gavi docg, a gonfie vele ormai da anni e al riparo, almeno finora, dalle oscillazioni dei prezzi. “Il Gavi – dice il presidente del Consorzio, Roberto Ghio – è uno dei pochi vini a mantenere un trend positivo: l’andamento della vendita delle bottiglie è in aumento rispetto lo scorso anno e si prospetta una buona vendemmia: sta alla zona dimostrare maturità, poiché il mercato gradisce la stabilità nei prezzi, senza picchi, né cali immotivati”.

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