Legambiente ai sindaci: “Stop ai diserbanti”

Il circolo Val Lemme si rivolge anche alla Provincia: “Pesticidi ed erbicidi causano il Parkinson e altre malattie”. Appello a 35 enti pubblici locali.

0
1426
Una scarpata stradale a Gavi ingiallita dal diserbante
Una scarpata stradale a Gavi ingiallita dal diserbante

Pesticidi ed erbicidi sono pericolosi per l’ambiente e per la salute dell’uomo, per questo il circolo Legambiente Val Lemme ha scritto a 35 i sindaci e amministratori del territorio per chiedere loro di impiegare mezzi meccanici per lo sfalcio delle strade oppure di ricorrere alla lotta biologica per difendere le piante dai parassiti.

Negli ultimi anni l’associazione, a livello nazionale, sta battendosi contro l’impiego di questi veleni, impiegati addirittura, come avveniva a Gavi, nel parco giochi dei bambini. Lungo molte strade provinciali si notano fossi e scarpate ingiallite dalla diffusione degli erbicidi ed è nota la battaglia degli apicoltori per salvare le api dalla morte sicura causata da queste sostanze. Pericolose anche per l’uomo, come ricorda l’associazione: “L’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha documentato l’ulteriore incremento di pesticidi nelle acque superficiali e profonde del nostro Paese e la nostra salute è in pericolo già nelle fasi precoci dello sviluppo quali la vita intrauterina o l’infanzia, poiché tali sostanze agiscono anche in dosi infinitesimali. Inoltre, in Francia, nel 2012, il Morbo di Parkinson è stato riconosciuto giuridicamente quale malattia professionale da esposizione a pesticidi e ci sono numerosi studi scientifici che confermano la correlazione tra l’esposizione a pesticidi e l’insorgenza di varie patologie tumorali. Infine, sono noti i gravi danni che queste sostanze arrecano agli ecosistemi e all’ambiente in generale”.

diserbante strade

Per questo, Legambiente Val Lemme chiede di effettuare una “revisione dei piani comunali e provinciali di gestione del verde urbano ai fini di tutelare la salute pubblica, con lo scopo di abolire completamente l’utilizzo di prodotti chimici ad azione erbicida, fungicida, insetticida e acaricida e sostituirlo con il ricorso a mezzi meccanici, per lo sfalcio delle strade, e con l’utilizzo della lotta biologica e dei principi attivi permessi in agricoltura biologica, per difendere le piante da parassiti, patogeni e infestanti”. Oltretutto, le direttive europee vanno nella direzione di diminuire sempre di più l’uso degli erbicidi. L’associazione rinnova l’invito ai sindaci e agli amministratori pubblici a esaminare una proposta di delibera consiliare da approvare. Lo scorso anno il Comune di Montaldo Bormida, guidato da Barbara Ravera, ha diffidato la Provincia dall’utilizzo di tali veleni lungo le strade provinciali che attraversano il territorio comunale. Si spera che altri seguano l’esempio.

Qui di seguito l’elenco dei destinatari dell’invito di Legambiente Val Lemme: