Proteste per la tassa rifiuti

Aumenti dopo le verifiche sui proprietari

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sede del municipio di Tortona
Il municipio di Tortona

In questi giorni lo sportello della Ica, gestore dei tributi per conto del Comune di Tortona, è preso d’assalto da numerosi contribuenti che hanno ricevuto il modello di pagamento della Tari, la tassa rifiuti.

Molti di loro devono pagare cifre più elevate rispetto all’anno scorso per effetto di una serie di verifiche sui nominativi dei proprietari di molte abitazioni.

“Chi ha ereditato un’abitazione – spiegano in municipio – o l’ha acquistata deve pagare in base al suo nucleo familiare, anche se i locali al momento sono disabitati. Questo capita se non vengono disattivate le utenze”.

Un aggiornamento che il precedente gestore della riscossione dei tributi, la Mazal, non aveva effettuato, al contrario della Ica, che spiega: “In base alla banca dati in nostro possesso, è stato rispettato il regolamento comunale Tari, oltre ad aver aggiornato l’anagrafica dei residenti al primo gennaio 2017. E’ stato tenuto conto delle riduzioni sociali verificando la reale scadenza degli Isee presentati e la regolarità dei pagamenti nonché della presenza di disabili. Infine, è stato imputato il numero dei componenti del nucleo familiare dei residenti anche alle loro case a disposizione”.

Un comma del regolamento comunale che secondo la minoranza deve essere modificato: “Ci sono famiglie – dice Fabio Morreale, consigliere di Nuova Tortona – che hanno ricevuto delle vere e proprie stangate a causa di una norma sbagliata, oltretutto a poche settimane dal pagamento dell’Imu. C’è stata poca trasparenza, in particolare sulle modalità dei calcoli effettuati. Insieme ad altri consiglieri abbiamo chiesto la convocazione della commissione Bilancio per valutare la modifica al comma del regolamento”.

Inoltre, anche se moduli per il pagamento della Tari stanno arrivando in ritardo rispetto alla scadenza, il Comune ha già fatto sapere che non applicherà sanzioni.