Verso la differenziata spinta

Chi farà il compost avrà un ulteriore incentivo

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Ovada, ingresso alla sede operativa di Econet.JPG

“Saremo pronti all’inizio del 2018”. Se i pigri della differenziata speravano in una proroga, rimarranno delusi. Il neo presidente di Econet Ovada, la società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in 45 comuni, è deciso a riorganizzare la differenziata per migliorare la percentuale di materiali separati.

La raccolta avverrà porta a porta non solo per i materiali organici, ma anche per carta e lattine, plastica, indifferenziata. Spariranno i cassonetti stradali, ad eccezione del vetro, almeno per i primi tempi. Il nuovo metodo introdurrà la tariffa puntuale, calcolata non solo su metrature e numero di utenti, ma sulla quantità e sulla qualità del rifiuto conferito. Infatti su ogni contenitore sarà stampigliato il codice a barre dell’utente, al momento del ritiro il lettore ottico posizionato sull’automezzo della raccolta, rileverà la quantità del rifiuto ed eventuali anomalie da sanzionare. “I virtuosi otterranno un bonus sulla tariffa, calcolato sul totale dei conferimenti periodici.

Chi sceglierà di fare il compostaggio nell’orto, godrà di ulteriori incentivi”, spiega Rinaldi. Si potrà risparmiare fino al 30%. Il cambiamento può essere un’opportunità, ma è soprattutto un obbligo imposto dalla Regione, che dal 2018 sanzionerà i comuni che non raggiungeranno il 65 per cento della raccolta differenziata, ora arenata al 45 per cento e solo il 50% del conferito viene riutilizzato. Per ridurre la quantità di rifiuti in discarica, aumentare la raccolta differenziata e migliorare il nei bacini di Ovada e Acqui Terme, Econet spenderà circa 11 milioni di euro. “Sono avviate le gare per l’acquisto di tutti i contenitori e le attrezzature – fa il punto Rinaldi- il consorzio Csr ha approvato i regolamenti di attuazione e stiamo organizzando incontri operativi con i sindaci”. Di pari passo Econet promuoverà l’adozione delle compostiere da installare nel terreno di casa per ottenere fertilizzante naturale con gli scarti della cucina. In ogni Comune ci sarà l’Albo dei compostatori. “Sarà un’opportunità per recuperare oltre ai rifiuti organici, anche la tradizione agricola. In campagna una volta gli scarti della cucina e della tavola non finivano nella pattumiera, ma andavano agli animali domestici, ci sono buone abitudini da riscoprire e incentivare, per ridurre al minimo i rifiuti da smaltire”, conclude Rinaldi.

La media procapite di rifiuto prodotto in 116 Comuni è di 290 kg all’anno. Ne produce meno Novi dove il porta a porta è già più esteso: 233 è la quota per abitante, Ovada 315, Tortona 321, Acqui 327 kg a testa.

Il Consorzio Servizi Rifiuti in collaborazione con le società di gestione e una spesa di circa 100 mila euro attiverà in tutte le scuole, dall’asilo alle superiori, iniziative di educazione al riciclo.