La nuova classificazione dei comuni montani, introdotta con il DPCM di attuazione dell’articolo 2, comma 1, della Legge n. 131 del 2025, sta sollevando forti polemiche a livello locale. L’On. Federico Fornaro del Partito Democratico ha denunciato in una nota la drastica riduzione del numero di comuni montani in provincia di Alessandria, destinati a scendere a soli 15. Secondo Fornaro, questa “cancellazione” di decine di realtà montane è il risultato di criteri “decisi a Roma e senza confronto con i territori”, un’azione che farà “venir meno risorse fondamentali per i servizi ai cittadini” che già vivono in aree svantaggiate.
Il gruppo del Partito Democratico ha portato il caso in Parlamento, chiedendo al Ministro Calderoli, durante il recente question time alla Camera, di rivedere i criteri del DPCM attraverso un confronto con le Regioni, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM).
l Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) mira a ridefinire l’elenco dei comuni montani, basandosi su nuovi parametri geomorfologici come altimetria e pendenza. Lo scopo è quello di limitare il numero di enti rispetto alla precedente classificazione UNCEM per concentrare le risorse e le misure di sostegno previste dalla legge.








